Sciopero Generale Cgil, Cisl, Uil, Ugl: “Invertire la rotta attraverso atti concreti”
Avellino – “Venerdì sarà la conclusione di un percorso unitario che abbiamo intrapreso in questi giorni con studenti, sindaci, cittadini, consumatori, lavoratori ma se non arriveremo a risposte concrete dal Governo saremo pronti alla mobilitazione”.
Questo il pensiero unanime che i segretari generali di Cgil, Cisl Uil e Ugl hanno espresso stamane al Centro Sociale Samantha della Porta presentando le quattro ore di sciopero di venerdì prossimo.
Alla base dello sciopero rivedere la legge di stabilità al fine di realizzare una svolta necessaria al Paese per tornare a crescere rivalutando le pensioni, stabilizzando i precari delle pubbliche amministrazioni tagliando la spesa pubblica improduttiva e i costi della politica per migliorare la qualità dei servizi per i cittadini.
“Il nostro obiettivo è quello di far diventare la piattaforma del sindacato una piattaforma di popolo perchè le questioni al centro iniziativa riguardano tutti dal pubblico impiego. Come sindacato – spiegano le sigle sindacali – riteniamo che la svolta non ci sia stata, il lavoro non è diventato centrale. Bocciamo ampiamente la manovra del governo delle larghe intese. Il nostro scopo è quello di far cambiare la legge di stabilità, se non ci sarà un cambiamento il sindacato non resterà fermo. Dalla manifestazione di venerdì ci aspettiamo di dare un grande segnale da dare ai nostri governanti per invertire la rotta, non bastano solo le chiacchiere – chiosano – ma atti concreti. Ed è questo quello che ci impegniamo a fare: “svegliare” la politica e farla ragionare discutendo su cose concrete”.
Venerdì, infatti, dalle 10, oltre agli interventi dei segretari generali di Cgil, Cisl, Uil e Ugl si alterneranno sul palco di p.za Verdi, le voci dei lavoratori del pubblico impiego, commercianti, industriali, forestali, studenti, immigrati e pensionati che porteranno la loro testimonianza e le loro proposte affinchè si riporti nuovamente l’attenzione sulle questioni nazionali ma che ci toccano molto da vicino.