Schengen, l’UE rafforza la lotta al terrorismo
Nuove segnalazioni per contrastare terrorismo e criminalità organizzata
Da domani il sistema d’informazione Schengen (SIS) disporrà di maggiori capacità per combattere il terrorismo e le forme gravi di criminalità organizzata. Una nuova segnalazione informativa renderà disponibili in tempo reale in tutta l’UE le informazioni condivise da paesi terzi e organizzazioni internazionali su sospetti terroristi e autori di reati gravi.
Henna Virkkunen, vicepresidente esecutiva per la Sovranità tecnologica, la sicurezza e la democrazia, ha dichiarato: “I terroristi e gli autori di reati gravi non si fermano alle nostre frontiere, né dovrebbero farlo le informazioni necessarie per fermarli. Con questo aggiornamento del sistema d’informazione Schengen, l’UE colma un’importante lacuna nella condivisione delle informazioni e realizza la nostra strategia di sicurezza interna ProtectEU.”
Magnus Brunner, commissario per gli Affari interni e la migrazione, ha dichiarato: “La forza della sicurezza europea dipende strettamente dalle informazioni su cui poggia. Le segnalazioni di sospetti terroristi e individui facenti parte della criminalità organizzata, ora condivise dai nostri partner internazionali, fanno sì che le guardie di frontiera e gli agenti di polizia, dalle nostre frontiere esterne alle strade delle nostre città, possano agire contro una minaccia prima che provochi danni. Questo è un altro motivo per intensificare ulteriormente i nostri partenariati in materia di sicurezza.”
Gli Stati membri potranno ora inserire nel SIS le informazioni affidabili ricevute da partner esterni, con il sostegno di Europol. Ciò comprende informazioni sui combattenti terroristi stranieri, sugli individui sospettati nelle indagini relative a reati gravi e sugli individui sospettati di attività terroristiche. Su questa base, gli Stati membri possono emettere una segnalazione informativa.
L’aggiornamento aiuterà le guardie di frontiera e gli agenti di polizia in tutta l’UE a individuare un maggior numero di criminali e terroristi e faciliterà la cooperazione tra le autorità di contrasto.
Gli Stati membri possono inoltre continuare ad avvalersi delle altre già disponibili nel SIS, come le segnalazioni relative a un mandato d’arresto o quelle ai fini del rifiuto di ingresso o di soggiorno.