Mirabella Eclano (AV) – Nuovo vigneto per l’Aglianico

Alle tenute Mastroberardino un campo di piante madri per la conservazione del clone

Outlook-a4zq5pasC’è un nuovo vigneto nelle tenute Mastroberardino di Mirabella Eclano. Ma non è un vigneto come gli altri: è un campo di piante madri del clone di Aglianico VCR421 Antonio Mastroberardino, messo a dimora nella primavera del 2026 con l’obiettivo di custodire e rendere disponibile, negli anni a venire, il materiale vegetale destinato alla moltiplicazione del clone. 

Un gesto agricolo che assume il valore di un investimento culturale e scientifico: preservare nel tempo un patrimonio genetico raro, nato dalla ricerca sulle vigne storiche irpine e dedicato al Cavaliere del Lavoro Antonio Mastroberardino, figura centrale nella tutela e nella valorizzazione dei grandi vitigni autoctoni campani. 

Il clone VCR421 Antonio Mastroberardino è il risultato di un lungo lavoro di selezione avviato dalla famiglia Mastroberardino all’inizio degli anni Duemila. La ricerca prese origine dall’osservazione di una vigna centenaria di Aglianico a piede franco, sopravvissuta alla fillossera in terreni sabbiosi, e si concentrò sull’individuazione di biotipi capaci di esprimere caratteri agronomici ed enologici distintivi. 

Dai trenta biotipi inizialmente individuati, solo due superarono l’intero percorso di verifica sanitaria, genetica e agronomica. Tra questi, il VCR421 si è distinto per grappoli medio-piccoli e semi-spargoli, acini dalla buccia spessa, fertilità contenuta, buona dotazione zuccherina e acidità equilibrata. Nel febbraio 2021 il clone è stato ufficialmente iscritto nel Registro Nazionale delle Varietà di Vite con la denominazione I-VCR 421 Antonio Mastroberardino.   

Il nuovo campo di piante madri rappresenta oggi una tappa ulteriore di quel percorso. Da queste viti sarà infatti prelevato, nelle prossime campagne, il materiale necessario alla propagazione del clone: una scelta che consente di assicurare continuità, tracciabilità e disponibilità futura di una selezione che restituisce una delle possibili espressioni più profonde e identitarie dell’Aglianico irpino. 

Con questo ulteriore impianto – dichiara il Cavaliere del Lavoro Prof. Piero Mastroberardino – trasformiamo una ricerca nata dal desiderio di mio padre Antonio di ritrovare i caratteri più autentici dell’Aglianico in una responsabilità verso il futuro. Un campo di piante madri non produce soltanto barbatelle: conserva memoria, protegge biodiversità e mette a disposizione delle prossime generazioni di viticoltori un patrimonio che rischiava di andare perduto”.  

Il clone VCR421 Antonio Mastroberardino è già alla base del Redimore Irpinia Aglianico DOC, vino nato dalle prime micro-vinificazioni sperimentali e poi divenuto una delle espressioni più riconoscibili del lavoro di recupero varietale dell’azienda. La sua storia produttiva prende avvio proprio a Mirabella Eclano, dove nel 2004 furono messe a dimora le prime barbatelle selezionate nel campo di selezione clonale della famiglia Mastroberardino: un impianto che ha costituito la base agronomica e sperimentale per la successiva omologazione del clone e per le prime vinificazioni. 

Il suo profilo enologico si caratterizza per colore rubino intenso, struttura e persistenza, ricchezza di antociani, note di fragola e lampone, richiami di cacao e liquirizia e una spiccata attitudine al medio-lungo affinamento. Tra i suoi tratti più distintivi emerge inoltre una particolare morbidezza, percepibile già in gioventù e capace di accompagnare la struttura tannica dell’Aglianico con un equilibrio ed un’eleganza non comuni. 

A Mirabella Eclano, dunque, la storia dell’Aglianico continua a crescere. Non soltanto nel vino, ma nella vite stessa: nella sua capacità di conservare tracce del passato e di generare nuove possibilità per la viticoltura irpina e campana. 

Source: www.irpinia24.it