Monteforte (AV) – Convegno su donne e società

Una giornata dedicata al confronto sulla condizione della donna e al superamento di stereotipi culturali

convegnoUn momento di riflessione culturale prima ancora che di denuncia sociale. È stato questo lo spirito del convegno “Qualcuno educhi Adamo”, svoltosi a Monteforte Irpino e dedicato alla condizione della donna nella società contemporanea. Un incontro partecipato e ricco di spunti, che ha proposto una lettura ampia della questione femminile, affrontata sotto il profilo storico, culturale e istituzionale.

«Abbiamo voluto promuovere un momento di confronto che partisse prima di tutto dalla cultura e dall’educazione. Il cambiamento reale passa da qui: dalla consapevolezza e dalla responsabilità collettiva nel superare stereotipi e modelli ormai superati», ha dichiarato la Consigliera comunale Valentina Sparano, delegata alle Pari Opportunità, introducendo i lavori.

Il titolo dell’iniziativa, volutamente provocatorio, ha posto al centro la responsabilità educativa e sociale nel superamento di modelli culturali che nel tempo hanno condizionato il ruolo della donna nella società.

Tra gli interventi istituzionali, quello di Rosaria Bruno, vicepresidente della Commissione Pari Opportunità della Regione Campania, che ha evidenziato il ruolo delle istituzioni nel promuovere politiche di tutela, prevenzione e sostegno alle donne.

Particolarmente significativo l’intervento di Anna Paola Voto, direttore generale di IFEL Campania che ha orientato la propria riflessione sul tema delle opportunità di carriera e della presenza femminile nei ruoli dirigenziali. Voto ha evidenziato come, nonostante i progressi compiuti, persistano ancora ostacoli culturali e strutturali che limitano la piena valorizzazione delle competenze femminili nei luoghi decisionali.

Di grande spessore culturale l’intervento di Rita Nicastro, Presidente dell’associazione MIA, che ha affrontato il tema dal punto di vista storico e sociologico, ripercorrendo l’evoluzione del ruolo della donna nelle diverse epoche e mettendo in luce quanto le trasformazioni sociali siano profondamente legate ai cambiamenti culturali.

Nel corso dell’incontro è emersa anche la voce di chi opera quotidianamente accanto alle donne. Carmela Giaquinto, del “centro antiviolenza Nemesi”, insieme a Francesca Vecchione, responsabile della “Casa di accoglienza per donne maltrattate “Vivere”, e Laura De Falco, operatrice della “Casa rifugio Antonella Russo”, hanno portato la testimonianza del lavoro svolto nelle strutture di supporto e accoglienza, sottolineando l’importanza dell’ascolto, della protezione e dei percorsi di accompagnamento che consentono alle donne di ricostruire autonomia e fiducia.

Particolarmente toccante è stato anche il momento dedicato alle testimonianze dirette di alcune donne che hanno condiviso il proprio percorso di rinascita dopo esperienze di violenza e difficoltà. Racconti personali che hanno dato voce a storie di coraggio e resilienza, sottolineando quanto sia fondamentale la presenza di reti di sostegno e strutture capaci di accompagnare le vittime verso un nuovo percorso di autonomia.

Particolarmente toccante la testimonianza di Sara Frongillo, oggi manager, che ha condiviso con il pubblico la sua esperienza personale segnata in passato da bulimia, anoressia e maltrattamenti, raccontando il percorso di rinascita che l’ha portata a costruire la sua vita e la sua carriera

“Il convegno – ha evidenziato il sindaco Fabio Siricio – è stata un’importante occasione di confronto culturale e civile, capace di stimolare una riflessione più ampia sul ruolo della donna e sulla necessità di un cambiamento culturale che coinvolga l’intera comunità». 

Source: www.irpinia24.it