Pratiche sleali nella filiera agroalimentare, via libera dell’UE

Il presidente Confeuro Andrea Tiso accoglie positivamente le nuove regole approvate dal Consiglio dell’Unione Europea

conf“Confeuro accoglie con soddisfazione il via libera dell’Unione Europea alle nuove regole per contrastare le pratiche commerciali sleali nel settore agroalimentare e rafforzare la cooperazione tra gli Stati membri nel controllo e nella tutela degli agricoltori”. Così Andrea Tiso, presidente nazionale Confeuro- Confederazione degli Agricoltori Europei, commenta il provvedimento adottato dal Consiglio dell’Ue che introduce strumenti comuni per la cooperazione transfrontaliera, il contrasto alle ritorsioni da parte dei buyer e un meccanismo di assistenza reciproca tra le autorità nazionali.

“Si tratta di un passo importante nella giusta direzione – prosegue Tiso – perché riconosce finalmente la necessità di costruire un sistema europeo più efficace e coordinato contro pratiche commerciali scorrette che troppo spesso penalizzano il lavoro e il reddito degli agricoltori. L’auspicio di Confeuro è che questo provvedimento diventi un quadro realmente efficace, strutturato e duraturo di contrasto alle pratiche sleali, garantendo una maggiore tutela soprattutto ai piccoli e medi produttori agricoli, che rappresentano la spina dorsale del sistema agroalimentare europeo. L’unica nota stonata – sottolinea ancora il presidente Confeuro – riguarda però i tempi di entrata in vigore delle nuove norme. Diciotto mesi per l’operatività del regolamento rappresentano un periodo ancora troppo ampio. Su questo fronte, a nostro avviso, si poteva fare di più, cercando di ridurre le tempistiche delle procedure di applicazione. I tempi dell’Unione Europea – conclude Tiso – continuano purtroppo a non combaciare con quelli reali delle famiglie e degli agricoltori, che ogni giorno devono fare i conti con difficoltà economiche, costi crescenti e margini sempre più ridotti. È quindi fondamentale accelerare l’attuazione delle misure e garantire risposte concrete e tempestive al mondo agricolo”

 

Source: www.irpinia24.it