Carnevale in festa all’Ambulatorio Luigi Angrisani

Gioia, maschere e attività terapeutiche per i piccoli pazienti, tra riabilitazione e condivisione

pictureIl 17 febbraio 2026 l’Ambulatorio Luigi Angrisani (Nocera Inferiore SA) si è trasformato in un luogo di colori, sorrisi e meraviglia. Dalle ore 15.00 alle 17.00, le consuete attività riabilitative hanno lasciato spazio a una festa di Carnevale che ha saputo unire terapia e gioia in un connubio perfetto.

Per due ore, l’ambulatorio ha cambiato volto: tecnici della riabilitazione, logopedisti, terapisti della psicomotricità e bambini si sono presentati in maschera, dando vita a un’atmosfera allegra e coinvolgente. Tra principesse, supereroi e personaggi dei cartoni animati spiccava il più piccolo del gruppo: un bimbo di appena 13 mesi, travestito da pompiere, che con il suo sorriso ha acceso il cuore di tutti i presenti.

Gli spazi dedicati alla riabilitazione si sono riempiti di sagome colorate di cartoni animati, un enorme cerchio di palloncini ha accolto grandi e piccoli, mentre musica, balli e spettacoli hanno animato il pomeriggio. Emozionante lo spettacolo delle bolle di sapone: sfere leggere e luminose che fluttuavano nell’aria, catturando sguardi incantati e diventando strumento di gioco, attenzione condivisa e stimolazione sensoriale.

Anche la logopedia, per un giorno, si è trasformata. Le attività linguistiche sono diventate giochi in maschera: filastrocche di Carnevale, indovinelli tra coriandoli, esercizi di articolazione nascosti dentro risate spontanee. Ogni parola pronunciata era una conquista, ogni suono ripetuto un piccolo traguardo celebrato con un applauso. La comunicazione si è vestita di fantasia, ma ha mantenuto saldo il suo obiettivo riabilitativo.

La psicomotricità, cuore pulsante del movimento e dell’espressione corporea, ha assunto le sembianze di una grande avventura. Percorsi tra palloncini, danze guidate, giochi simbolici ispirati ai costumi indossati: il movimento è diventato racconto, relazione, scoperta. In questo clima festoso, ogni gesto aveva valore terapeutico, ogni salto o girotondo rappresentava un passo avanti nel percorso di crescita.

La festa non ha coinvolto solo i bambini in terapia. Anche gli adulti che frequentano la palestra riabilitativa hanno voluto partecipare, portando con sé i propri nipotini. È stato un momento di autentica condivisione intergenerazionale: nonni e nipoti mano nella mano, uniti in uno spazio che ogni giorno si dedica alla cura e che, per un pomeriggio, ha celebrato la gioia dello stare insieme.

L’Ambulatorio Luigi Angrisani si è confermato così non solo luogo di terapia, ma comunità viva, capace di trasformare la riabilitazione in esperienza partecipata, accogliente e umana. Perché riabilitare significa anche creare relazioni, rafforzare legami, nutrire la fiducia.

E a conclusione di questo pomeriggio speciale, tra coriandoli e abbracci, non potevano mancare i sacchetti di caramelle per tutti: un piccolo dono, simbolo di dolcezza, che ha suggellato una giornata in cui la riabilitazione si è vestita di festa senza mai perdere la sua profonda missione di cura.

Source: www.irpinia24.it