Emergenza idrica in Irpinia
Incontro ad Ariano Irpino (AV) per sensibilizzare studenti e comunità sugli sprechi e futuro dell’acqua
“Riceviamo e pubblichiamo da Floriana Mastandrea”
La crisi idrica è la vera questione meridionale ormai, secondo quanto emerso nella tavola rotonda promossa presso l’Istituto di Istruzione Superiore Giuseppe De Gruttola di Ariano Irpino, prendendo spunto dall’omonimo libro di Virginio Caivano. La tavola rotonda, con la partecipazione delle associazioni Insieme per Avellino e l’Irpinia, Uniamoci per l’acqua, Coordinamento nazionale Piccoli Comuni italiani, ha visto la nutrita e interessata partecipazione degli studenti, che hanno interagito con i relatori con domande e osservazioni.
La dirigente scolastica Tiziana Aragiusto ha sottolineato come la scuola non sia una monade, ma vada inserita nel contesto sociale: “Noi prendiamo spunto da quanto accade e dalle problematiche territoriali e nazionali per fare opera di sensibilizzazione e formazione. Vogliamo che i ragazzi si formino una coscienza critica e affrontino le problematiche sociali per essere in grado di trovare delle soluzioni. Ormai la politica ci dice che le scuole devono essere dimensionate dai 900 alunni in su, norma difficilmente applicabile in molte aree interne: togliere le scuole dai territori significa destinarli alla desertificazione”.
Pasquale Luca Nacca, presidente di Insieme per Avellino e l’Irpinia, ha evidenziato come sia fondamentale inculcare nelle nuove generazioni la conoscenza e il rispetto del territorio e di un bene primario come l’acqua, che non bisogna sprecare. Sabino Aquino, docente di Geologia applicata Unipegaso, si è soffermato sulla gestione non corretta del prezioso liquido, poiché le sorgenti di Serino, Cassano Irpino, Sorbo, Caposele, Calabritto, vanno ad alimentare molti Comuni al di fuori dell’Irpinia (da Napoli alla Costiera Amalfitana, a Salerno) e persino della Regione Campania (buona parte della Puglia). Irene Masciola (avvocata) di Uniamoci per l’acqua, ha sottolineato come sia fondamentale risolvere i problemi che ruotano intorno alle infrastrutture idriche anche per non lasciare in eredità questioni irrisolte. Bisogna rifare la rete idrica, ha sottolineato, sia le adduttrici regionali che comunali. L’aumento delle bollette è dovuto alla necessità di colmare il deficit di bilancio dell’Alto Calore, non ad investimenti destinati a nuove strutture.
Emilio Gambacorta, già docente di Scienze agrarie, ha esortato i giovani a interagire con l’ambiente circostante, imparare a conoscerlo e rispettarlo, nonché a preservarne i preziosi doni che ci regala.
Ha concluso Virgilio Caivano, portavoce Piccoli Comuni Italiani, che ha proposto la legislazione differenziata: regole diverse per territori diversi. “La crisi idrica, – ha aggiunto – è la vera questione meridionale, non solo dell’Irpinia, ma dell’intero territorio meridionale: 46.000 Km di condotte idriche bucherellate, invasi non collaudabili, altri non costruiti, mancata progettualità di infrastrutture che rendano l’acqua fruibile per cittadini, imprese e aziende rurali. Un problema enorme da risolvere con una collaborazione tra territorio, governo e Unione europea, che richiede investimenti per miliardi di euro. Servono politiche serie, un’unica governance capace di una visione, non tante governance quante sono le province per le poltrone da spartire. Serve una visione nazionale strategica e un piano ventennale per risolvere questa ormai atavica questione”.
Ha moderato Enzo Costanza, giornalista.
L’evento è stato coordinato dalle professoresse Maria Grazia Prisca e Assunta Colasanto (vice dirigente scolastica), che ha evidenziato come l’istituto con i suoi indirizzi tecnici strettamente specializzati, sia molto sensibile ai mutamenti del territorio. “Il nostro comparto chimico, ha detto, è strettamente interessato allo studio delle acque e del terreno. È stato coinvolto anche il comparto meccanico nell’auspicio che dal punto di vista tecnico, possa fornirci nuove prospettive per risolvere il problema della dispersione dell’acqua”.
Al termine dei lavori, gli ospiti hanno visitato il Laboratorio di chimica, dove hanno potuto visionare esperimenti degli studenti che hanno portato alla creazione dell’aspirina (acido acetilsalicilico), una crema a base di glicerina e la plastica biodegradabile fatta con l’amido di mais.
L’Istituto, un’eccellenza nella formazione superiore, ospita anche corsi di Agrario, Elettronica/Automazione, Meccatronica, Chimica/Biotecnologie e Alberghiero, i cui studenti hanno curato impeccabilmente l’accoglienza degli ospiti, a cui è stato offerto un rinfresco.