MEDEYA
Al Teatro Serra di Napoli, “MEDEYA”. Con Giulia Piscitelli e Stefania Ventura, che ne cura anche la regia. Dal 2 al 4 febbraio, a Fuorigrotta, in Via Diocleziano 316. Per informazioni: teatroserra@gmail.com, 347.8051793.
L’attualità di un testo classico che racconta l’eterna lotta tra bene e male, senso del divino e passione terrena, magia e ragione. Tutto questo è “MEDEYA”, una rivisitazione da Euripide con Giulia Piscitelli e Stefania Ventura che ne cura anche la regia. In scena dal 2 al 4 febbraio al Teatro Serra di Napoli, a Fuorigrotta, in Via Diocleziano 316 (venerdì alle 21:00, sabato alle 19:00 e domenica alle 18:00). Per informazioni: teatroserra@gmail.com, 347.8051793. Medea, moglie dell’eroe Giasone che aveva aiutato nella conquista del vello d’oro, che cura da ogni male, grazie alle sue arti magiche, viene ripudiata dal marito per sposare la figlia del Re di Corinto, salire al trono della città e trasmettere il titolo agli eredi. Accecata dall’ira, la donna uccide la promessa sposa e i suoi stessi figli, per lasciare l’uomo che l’ha abbandonata senza discendenza e vola verso Atene sul carro del Sole. Nel suo svolgersi, la vicenda è avvincente, ricca di magia, affabulazione, interventi divini, complesse trame umane – il nome della protagonista deriva dalla parola “medeya” che significa stratagemma, inganno – che offrono la possibilità di raccontare i sentimenti e le emozioni degli esseri umani, nella loro purezza, senza giudizio né retorica, in tutta la loro grandezza e bellezza, che Dei miti, sapevano rispecchiare e incarnare.