AGRICOLTURA – Nugnes: “Sbloccati pagamenti per 13 milioni”

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‘L’Agea ha appena comunicato che, a breve, saranno effettuati pagamenti per piu’ di 13 milioni di euro’. Lo afferma Daniela Nugnes, consigliere del presidente Caldoro per l’Agricoltura.

‘Si tratta – aggiunge – di una boccata di ossigeno che permettera’ di pagare oltre tremila istanze del programma di sviluppo rurale’.
Tra i vari mandati che saranno erogati sono state sbloccate 377 istanze per la misura 144, dedicata ai tabacchicoltori, che sostiene gli agricoltori interessati a processi di ristrutturazione aziendale necessari per tener conto delle modifiche introdotte al regime di sostegno diretto nell’ambito della Politica agricola comune (Ocm tabacco). La misura prevede l’erogazione di un aiuto forfettario volto a contenere le difficolta’ economiche derivanti da riduzioni dei pagamenti diretti e a favorire la riconversione verso nuovi comparti produttivi.
Piu’ di duemila sono le istanze della misura 211, che finanzia un’indennita’ per ettari di superfice agricola utilizzata (Sau) alle aziende ubicate in territori montani, e 224 le istanze della misura 212 che prevede aiuti diretti agli agricoltori con aziende nelle zone svantaggiate con l’obiettivo di limitare il fenomeno dell’abbandono delle superfici, contribuire a mantenere vitali le comunita’ rurali e garantire, attraverso la presenza delle attivita’ agricole, la conservazione dello spazio naturale e dell’ambiente.
Infine, 206 sono le istanze della misura 214, che premia, tra l’altro, chi introduce o mantiene metodi di agricoltura integrata o biologica, chi alleva specie animali o coltiva specie vegetali autoctone in via di estinzione.
‘In un momento di forte crisi economica e’ di fondamentale importanza che ripartano i pagamenti del Programma di sviluppo rurale. Il rischio, infatti, senza questi finanziamenti, e’ che l’agricoltura in Campania possa subire una battuta di arresto.
Non possiamo certo permetterci di giocare con la vita di questi imprenditori che, senza un adeguato sostegno, rischiano di non sopravvivere’, conclude la Nugnes.