A Villa dei Fiori il Carnevale diventa emozione

Pazienti e personale insieme in una festa di colori, musica e inclusione che lascia sorrisi e ricordi

pictureQuesta mattina a Villa dei Fiori, a Nocera Inferiore (SA) i corridoi si sono riempiti di colori, le sale di musica, l’aria di coriandoli e bolle di sapone. Il “Carnevale del cuore” non è stato soltanto un evento ricreativo, ma un’esperienza vissuta intensamente da tutti.

Protagonisti della giornata sono stati i pazienti affetti da disabilità gravi, sia del servizio residenziale che del semiresidenziale, che hanno partecipato con un entusiasmo capace di contagiare l’intera struttura. Maschere fantasiose, costumi ispirati a personaggi fiabeschi, sorrisi aperti e sguardi curiosi hanno dato vita a una festa autentica, dove ognuno ha trovato il proprio spazio.

La musica ha guidato balli di gruppo e canti improvvisati, mentre i gonfiabili hanno regalato momenti di movimento e libertà. Lo spettacolo teatrale ha catturato l’attenzione e acceso emozioni, e le mascotte, arrivate tra lo stupore generale, hanno reso ancora più speciale la merenda condivisa, tra risate e “chiacchiere”. Le bolle di sapone, sospese nell’aria, sembravano raccontare meglio di ogni parola la magia di quel momento.

In un contesto riabilitativo dove le fragilità fanno parte della quotidianità, la festa ha mostrato il volto più autentico dell’inclusione: nessuna differenza come limite, ma ogni differenza come valore. C’è stato chi ha cantato, chi ha ballato, chi ha battuto le mani a ritmo, chi ha semplicemente osservato con un sorriso pieno. Ogni gesto ha contribuito a costruire un clima di armonia e appartenenza.

Accanto ai pazienti, con la stessa energia, il personale medico, sanitario, educativo e assistenziale. Non solo organizzatori, ma parte viva della festa: presenti, partecipi, coinvolti. Un impegno che ha confermato come la cura passi anche attraverso momenti di leggerezza condivisa, capaci di rafforzare relazioni e fiducia.

Quando la musica si è abbassata, sui volti si leggeva una stanchezza buona, quella che segue le giornate piene. Pazienti stanchi, sì, ma felici. Felici di aver vissuto un momento che ha unito, emozionato e fatto sentire tutti parte di qualcosa di bello.

Il “Carnevale del cuore” 2026 si chiude così, lasciando nella memoria di Villa dei Fiori non solo il ricordo di una festa, ma la prova concreta che l’inclusione, quando è autentica, diventa esperienza condivisa e profondamente umana.

Source: www.irpinia24.it