Crisi delle nocciole in Campania
Perdite fino all’80%, il COAPI deposita documento in Regione
All’incontro del 26 agosto convocato in Regione Campania dopo l’allarme lanciato dagli agricoltori della provincia di Avellino organizzati nelle associazioni aderenti al COAPI, Roberto Lauro, produttore di nocciole e presidente del Comitato Agricoltori Avellinesi della Media Valle del Sabato, Rocco Ianniciello agricoltore di UNIAGRI e Angelo Distefano, uno dei responsabili delle relazioni con le istituzioni del COAPI, hanno depositato un documento di analisi e prime proposte.
Il Documento è stato presentato in un incontro pubblico nella sala consigliare di Altavilla Irpina ieri sera ed oggi viene diffuso. All’incontro, oltre che Roberto Lauro (che ha assunto la funzione di portavoce del Comitato in Difesa dei noccioleti e del territorio) hanno partecipato anche l’Avvocato Massimo Passaro che ha inquadrato il percorso istituzionale possibile per chiedere e ottenere la dichiarazione di Stato di Calamità per la corilicoltura campana, diversi agricoltori e tecnici fra cui il Dott. Sabatino Castaldo direttore tecnico della Organizzazione di Produttori Il Guscio che ha raccontato le difficoltà del settore nel territorio e negli ultimi decenni, le proposte e il lavoro che sta producendo la OP il Guscio con, in particolare, le attività di promozione della ricerca per chiarire il quadro tecnico dentro cui si stanno producendo i problemi della coltivazione delle nocciole ed ha chiamato alla collaborazione e all’unità gli agricoltori e le forze del territorio per reagire insieme.
All’incontro, introdotto e coordinato da Roberto Lauro che ha ripreso le tappe dell’iniziativa assunta in questi giorni, ha partecipato anche Gianni Fabbris, uno dei portavoce del COAPI, che ha assunto impegni anche a nome di Altragricoltura Confederazione per la Sovranità Alimentare di cui è dirigente.
La discussione ha messo in evidenza diversi elementi della crisi dei noccioleti in provincia di Avellino condividendo generalmente le indicazioni sulle iniziative da assumere.
Tra i principali elementi emersi, appare evidente che la “cascola precoce” delle nocciole rappresenta un campanello d’allarme di problemi ben più ampi che, se non affrontati, rischiano di mettere in ginocchio la produzione di nocciole in Italia. Nonostante i molti segnali e le diverse denunce oggi vediamo i risultati di una sottovalutazione dei problemi che, ancora una volta, si sono fatte trovare impreparate all’ennesima crisi; il fatto che al momento non esiste alcuno studio tecnico-scientifico in grado di spiegare con certezza le cause della caduta delle nocciole (che in alcune aree ha già determinato perdite tra il 40% e l’80% della produzione) ne è uno dei segnali .
La portata del problema non è solo locale, ma riguarda, seppur in misura diversa, i principali territori di produzione italiani. La filiera, inoltre, soffre di distorsioni significative, rendendo ancora più urgente la necessità che gli agricoltori sviluppino capacità di aggregazione e cooperazione, per ottimizzare gli investimenti e reagire in maniera coordinata alle difficoltà.
Al termine dell’incontro sono state assunte alcune prime decisioni condividendo la proposta di avviare un lavoro permanente invitando gli agricoltori e le forze sociali e i tecnici a coordinarsi per trasformare questa crisi in occasione di rilancio del territorio e della produzione.
- Vengono sollecitati gli agricoltori a documentare e periziare i danni in modo da poter far valere le richieste di indennizzo
- Viene inviata richiesta formale all’Assessorato all’Agricoltura della Regione Campania perché si avvii il percorso per la Dichiarazione di Stato di Calamità e verranno sollecitati gli Uffici Provinciali perché attivino le ispezioni in campo per documentare e certificare la situazione come prevede l’iter della legge 102
- viene inviata una richiesta formale al Ministero all’Agricoltura e Foreste perchè si istituisca un tavolo tecnico presso il Ministero con l’obiettivo di affrontare l’emergenza del crollo dei redditi per le aziende colpite e di avviare una organica azione di ricerca coinvolgendo gli istituti per definire il quadro scientifico dei problemi e definire una coerente azione di prevenzione
- le due associazioni di territorio promotrici dell’iniziativa (Il Comitato Agricoltori Avellinesi della Valle del Sabato e UNIAGRI), insieme al COAPI invitano gli agricoltori e le realtà produttive, sindacali e sociali del territorio a coordinarsi per cogliere risultati decisivi per tanta parte delle imprese
Al termine dell’incontro, Fabbris, ha annunciato a nome della Confederazione Sindacale Altragricoltura due iniziative ulteriori: la convocazione di un incontro nazionale con le altre realtà agricole colpite dalla crisi della corilicoltura in altre regioni (a cominciare dal Piemonte, dalla Sicilia, dalla Campania e dal Lazio) per valutare iniziative comuni e un incontro con la CNA (Confederazione Nazionale Artigiani) per valutare iniziative di riqualificazione della filiera delle nocciole a partire dalla centralità del ruolo della piccola e media impresa agricola e artigiana, anche per ricercare e valorizzare vie alternative al quadro monopolistico e agroindustriale della nocciola.
Il documento consegnato all’Assessore Regionale Nicola Caputo durante la riunione del 26 agosto a Napoli, viene reso pubblico e diffuso.