UE, 46 nuovi progetti per le materie prime critiche
L'obiettivo è ridurre la dipendenza dai fornitori esteri
Per rafforzare le catene di approvvigionamento dell’UE e diversificare le fonti di materie prime critiche, la Commissione europea ha annunciato oggi la selezione di 46 nuovi progetti strategici in 16 Stati membri.
I progetti contribuiranno al conseguimento degli obiettivi fissati dal regolamento sulle materie prime critiche (Critical Raw Materials Act – CRMA), secondo cui, entro il 2030, la capacità dell’UE dovrà essere sufficiente a soddisfare almeno il 10% del consumo annuo dell’Unione attraverso l’estrazione, il 40% attraverso la trasformazione e il 25% attraverso il riciclaggio delle materie prime strategiche. L’obiettivo è rafforzare la competitività dell’UE, aumentarne la resilienza e ridurre la dipendenza da un unico fornitore.
I nuovi progetti strategici sono situati in Belgio, Bulgaria, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Italia, Lituania, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Romania, Slovacchia, Spagna e Svezia.
Ulteriori informazioni sono disponibili online nel comunicato stampa, nelle domande e risposte e nella scheda informativa.