Controlli ambientali dei Carabinieri Forestali
Accertamenti a Serino, Solofra e Chiusano San Domenico per illeciti nella gestione dei rifiuti
Nell’ambito di mirati controlli finalizzati alla prevenzione e repressione dei reati ambientali, i Carabinieri del Gruppo Forestale di Avellino, in sinergia con i colleghi dell’Arma territoriale, hanno deferito 7 persone ed effettuato tre sequestri.
Nello specifico, i militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Serino e della locale Stazione territoriale hanno accertato che la titolare di un opificio esercitava l’attività di lavorazione, trasformazione, taglio e verniciatura di materie plastiche in assenza dell’obbligatoria autorizzazione alle emissioni in atmosfera. Pertanto, la titolare, una donna di 56 anni di origine partenopea, è stata deferita in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Avellino e l’azienda, sita nel comune di Serino, è stata posta sotto sequestro.
Nella stessa giornata, i sopracitati operanti hanno accertato che, presso una conceria sita nel comune di Solofra, un operaio di 59 anni stava procedendo all’abbruciamento, all’interno di un serbatoio di metallo, di numerose pedane di legno. Pertanto, i militari hanno posto sotto sequestro il serbatoio metallico, utilizzato impropriamente come combustore/inceneritore, e deferito l’operaio e l’amministratore unico della società, un 40enne del posto, in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Avellino, per gestione illecita dei rifiuti mediante abbruciamento.
Infine, i militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Volturara Irpina e della locale Stazione territoriale hanno accertato che quattro persone avevano depositato, presso la loro proprietà nel comune di Chiusano San Domenico, circa 50 metri cubi di rifiuti, presumibilmente contenenti amianto, in evidente stato di decomposizione.
Pertanto, i soggetti sono stati deferiti in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Avellino per essersi resi responsabili di deposito incontrollato di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi, mentre l’intera area oggetto dell’illecito è stata posta sotto sequestro.
I controlli dei Carabinieri, finalizzati a prevenire e reprimere i reati ambientali, continueranno nei prossimi giorni a tutela dell’ambiente e della cittadinanza.