Più export e mercati sicuri: i frutti degli accordi UE
Pubblicato il report 2025 su politica commerciale e sicurezza economica dell'Unione
La crescente rete di accordi commerciali dell’UE aiuta le imprese europee ad accedere a nuovi mercati di esportazione e crea un contesto più prevedibile per gli scambi e gli investimenti. È quanto emerge dalla sesta relazione annuale sull’attuazione e sull’applicazione della politica commerciale e di sicurezza economica dell’UE, relativa al 2025 e pubblicata oggi. La relazione conclude che gli accordi commerciali dell’UE svolgono un ruolo cruciale nell’aumentare la resilienza e la competitività degli operatori dell’Unione. L’UE ha attualmente in vigore 45 accordi commerciali, che riguardano 81 partner commerciali preferenziali.
Gli accordi commerciali dell’UE continuano a rafforzare la presenza geopolitica dell’UE in un contesto internazionale difficile. Nel periodo di riferimento le esportazioni di merci dell’UE verso i partner degli accordi di libero scambio (ALS) sono aumentate di 250 miliardi di €, contribuendo a compensare la riduzione delle esportazioni di merci verso la Russia, che nello stesso periodo sono diminuite di 54,5 miliardi di €. Alla fine del 2025 l’UE aveva concluso 44 accordi commerciali preferenziali con 76 paesi, per un volume corrispondente al 46,3 % del commercio estero dell’UE. Gli scambi di merci con questi paesi partner sono cresciuti più rapidamente rispetto al totale degli scambi dell’UE con altri paesi terzi (per la precisione, del 3,1 % rispetto all’1,4 %). Nel 2025 le esportazioni agroalimentari dell’UE verso i paesi con un accordo commerciale sono aumentate del 4,6 %, mentre quelle verso i partner non preferenziali sono diminuite del 3,6 %.
La relazione annuale sull’attuazione e sull’applicazione della politica commerciale e di sicurezza economica dell’UE nel 2025 fornisce un aggiornamento sulle principali attività e sui principali risultati ottenuti dall’UE sotto la guida del responsabile dell’esecuzione degli accordi commerciali della Commissione europea. La relazione illustra inoltre l’impatto dell’eliminazione degli ostacoli agli scambi e della risoluzione delle controversie nei paesi terzi con i quali l’Unione intrattiene rapporti commerciali.