Calitri (AV) – Torna l’Immacolata

La statua del Settecento rientra nella sua chiesa dopo il restauro

Calitri_Immacolata_sRitorna nella chiesa dell’Immacolata Concezione di Calitri (Avellino) la statua, una scultura della Madonna in legno policromo del XVIII secolo, opera di allievi del maestro Giacomo Colombo.
Scolpita a Napoli nel 1735 in legno di leccio, l’espressiva effigie dell’Immacolata è da sempre venerata dai calitrani, anche da quelli emigrati per necessità lavorative nei decenni passati che fanno ritorno al paese natio per i suoi solenni festeggiamenti. Per antica tradizione questi si svolgono l’8 settembre di ogni anno.
I lavori di conservazione e restauro sono stati eseguiti negli ultimi mesi dalla ditta Ars Nova di Cesinali (Av) in seguito all’autorizzazione e con la sorveglianza della Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio per le province di Avellino e Salerno, su proposta dell’Ufficio beni culturali dell’Arcidiocesi di Sant’Angelo dei Lombardi-Conza-Nusco-Bisaccia, diretto dal Vicario Generale mons. Tarcisio Luigi Gambalonga.
Dopo il tremendo sisma dell’8 settembre 1694 e la successiva predicazione, dalla spiritualità fortemente mariana, nella missione del gesuita Francesco Pavone, la comunità calitrana fondò il 15 febbraio 1710 la Confraternita dell’Immacolata Concezione.
Una volta costruita la chiesa, in un primo momento i confratelli veneravano un quadro raffigurante l’Immacolata Concezione. Nel 1735 decisero l’acquisto di una scultura policroma che rappresentasse la Santissima Madre di Dio. L’opera costò 54 ducati a cui si sommarono le spese di trasporto da Napoli; così la statua giunse dalla capitale artistica oltre che governativa trasportata su un carretto.
L’effigie subì un primo lavoro di restauro a metà del Novecento, ma negli anni la struttura e i colori necessitavano un serio ripristino, specie dopo il sisma del 23 novembre del 1980. Le scosse telluriche distrussero l’edificio sacro. Si salvò solo una parte dell’altare che custodiva nel suo cuore la statua dell’Immacolata Concezione, tanto ammirata e venerata, ancora più da quel giorno come segno tangibile di una rinascita per l’intera comunità altirpina tanto provata.
Ultimato il delicato lavoro di recupero, reso possibile grazie all’offerta economica di una benefattrice locale, il prossimo 13 agosto, sotto la cura amorevole del parroco don Cosimo Epifani, l’effigie dell’Immacolata riprenderà il suo posto, abbandonato solo per pochi mesi, nella chiesa omonima tuttora accudita – dopo secoli – dall’Arciconfraternita dell’Immacolata Concezione. In attesa dei prossimi festeggiamenti, spetterà all’Arcivescovo Pasquale Cascio venerarla nel giorno della festa mariana dell’Assunzione al cielo di Maria, il 15 agosto. 
Source: www.irpinia24.it