Emergenza incendi: l’Italia aiuta la Spagna
La Protezione civile invia due Canadair nell’ambito del meccanismo europeo di assistenza
Mentre gli incendi boschivi si propagano in tutta Europa, un numero record di vigili del fuoco, aerei ed esperti di emergenza viene mobilitato nell’ambito del meccanismo di protezione civile dell’UE.
L’Italia continua a essere un Paese fondamentale nel garantire la solidarietà europea in caso di emergenza e un contributore stabile al contingente comune dell’UE, composto da oltre 770 vigili del fuoco provenienti da 14 Paesi europei, preposizionati strategicamente nelle aree ad alto rischio. Parallelamente, 22 aerei antincendio e 5 elicotteri della flotta dell’UE sono pronti a sostenere i Paesi colpiti.
Gli incendi boschivi tuttora in corso in Francia e Spagna hanno dato luogo a una delle più grandi operazioni di evacuazione mai realizzate in Europa, costringendo oltre 60 000 persone a lasciare le proprie abitazioni.
In risposta a una richiesta di assistenza delle autorità spagnole pervenuta al Centro di coordinamento della risposta alle emergenze di Bruxelles, la Protezione civile italiana ha coordinato l’invio di due Canadair antincendio per sostenere gli interventi volti a contenere gli incendi in Spagna nell’ambito del meccanismo di protezione civile dell’UE, attraverso “rescEU-IT”.
La Presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha dichiarato: “In momenti di emergenza, il nostro pensiero va a tutte le persone colpite e alle squadre di soccorso che lavorano nelle condizioni più difficili per salvare vite umane e proteggere le comunità. Dal profondo del cuore, ringrazio i vigili del fuoco italiani che stanno dimostrando, con i fatti, cosa significa solidarietà europea. Il loro coraggio e la loro dedizione ci ricordano una semplice verità: quando siamo uniti, siamo più forti”.
Anche il servizio satellitare dell’UE Copernicus sta fornendo rapidamente mappe di emergenza per sostenere gli interventi sul terreno. Il Centro di coordinamento della risposta alle emergenze dell’UE resta in stretto contatto con le autorità francesi e spagnole per valutare quale ulteriore sostegno possa essere mobilitato. Un funzionario di collegamento della Commissione europea si trova inoltre a Bordeaux per aiutare le autorità nazionali a coordinare l’assistenza dell’UE.
Nell’ambito delle misure di preparazione dell’UE in vista della stagione degli incendi boschivi di quest’anno, squadre antincendio provenienti da altri Paesi europei erano già state preposizionate in Francia e Spagna prima dell’inizio degli incendi, consentendo loro di rafforzare immediatamente le squadre nazionali di intervento.
Quando un Paese chiede assistenza attraverso il meccanismo di protezione civile dell’UE, la richiesta viene condivisa con tutti i 37 Paesi partecipanti. Ciascuno di essi può mettere a disposizione gli aerei, gli elicotteri, le squadre antincendio, le attrezzature o gli esperti di cui dispone, mentre la Commissione ne coordina e cofinanzia il dispiegamento. Se tali offerte nazionali non sono sufficienti, l’UE può attingere a rescEU, la propria riserva strategica, che comprende una flotta di 22 aerei e cinque elicotteri.