Sanità accreditata, allarme in Campania

Interrogazione di Casa Riformista su tetti di spesa, tariffe e pagamenti per tutelare i LEA

image (8)I Consiglieri regionali del gruppo “Casa Riformista – Noi di Centro – Italia Viva” (Pellegrino Mastella in qualità di primo firmatario, Vincenzo Alaia, Giuseppe Barra, Ciro Buonajuto e Pietro Smarrazzo) hanno presentato un’interrogazione a risposta scritta al Presidente della Giunta regionale della Campania, Roberto Fico, per accendere i riflettori sulle criticità sistemiche che stanno attraversando il comparto della sanità privata accreditata e sulle possibili ricadute in termini di garanzia dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA).

L’iniziativa nasce dalla crescente preoccupazione per la tenuta complessiva del modello sanitario regionale, che – come previsto dalla normativa nazionale – si fonda su un sistema integrato in cui strutture pubbliche e private accreditate concorrono all’erogazione delle prestazioni sanitarie.

“I segnali di difficoltà che arrivano da numerose strutture accreditate – dichiarano i consiglieri centristi – non possono essere sottovalutati. Siamo di fronte a criticità economico-finanziarie che rischiano di compromettere la sostenibilità del sistema e, di conseguenza, la qualità e la continuità dei servizi offerti ai cittadini”.

Al centro dell’interrogazione vi sono le principali problematiche denunciate dagli operatori del settore: l’inadeguatezza dei tetti di spesa rispetto all’aumento dei costi di produzione, i ritardi nei pagamenti delle prestazioni rese per conto del servizio sanitario, l’incremento dei costi energetici e del personale, nonché la rigidità delle tariffe, spesso non più coerenti con i costi reali.

Una situazione che, secondo i firmatari, incide direttamente sulla capacità delle strutture di mantenere i requisiti richiesti per l’accreditamento e di garantire standard qualitativi adeguati.

“Nell’attuale contesto – proseguono Mastella, Alaia, Buonaiuto, Barra e Smarrazzo – il rischio concreto è quello di una progressiva riduzione dell’offerta sanitaria accreditata, con inevitabili conseguenze sui tempi di attesa, sull’appropriatezza delle prestazioni e sull’equilibrio complessivo della rete assistenziale regionale”.

Attraverso l’atto ispettivo, i consiglieri chiedono alla Giunta regionale di chiarire se esista un monitoraggio aggiornato della situazione economico-finanziaria delle strutture private accreditate e quali interventi si intendano adottare per adeguare tetti di spesa e tariffe ai costi standard, nel rispetto dei principi di sostenibilità.

Particolare attenzione viene posta anche sul tema dei tempi di pagamento, ritenuti fondamentali per garantire la continuità operativa delle strutture e la regolare erogazione dei servizi, nonché sulla necessità di attivare tavoli tecnici permanenti con le rappresentanze del settore, al fine di aggiornare la programmazione sanitaria regionale.

I consiglieri sollecitano inoltre azioni urgenti per evitare una contrazione della capacità erogativa del sistema sanitario campano e per assicurare il pieno rispetto dei LEA, evidenziando come il venir meno del contributo della sanità privata accreditata possa determinare una crisi sistemica dell’intero comparto.

“È necessario intervenire con tempestività e responsabilità – concludono i consiglieri di Casa Riformista – per salvaguardare un equilibrio che rappresenta un pilastro del nostro sistema sanitario. La sanità privata accreditata non è un elemento accessorio, ma una componente essenziale per garantire ai cittadini il diritto alla salute in maniera efficace e uniforme su tutto il territorio regionale”.

 

Source: www.irpinia24.it