Sicurezza alimentare, i rischi partono dalla cucina
Dalla contaminazione crociata alla conservazione errata: la prevenzione passa dai gesti quotidiani
La sicurezza alimentare non si gioca soltanto negli stabilimenti produttivi, nei controlli sanitari o lungo la filiera distributiva. Una parte importante della prevenzione passa ogni giorno dalle cucine domestiche, dove piccoli errori apparentemente innocui possono favorire contaminazioni e compromettere la corretta conservazione degli alimenti.
In occasione della Giornata Mondiale della Sicurezza Alimentare, promossa dalle Nazioni Unite attraverso FAO e OMS, Salute.it richiama l’attenzione sull’importanza dei comportamenti quotidiani che contribuiscono a rendere più sicura la preparazione dei pasti.
I numeri confermano la rilevanza del fenomeno. L’ultimo rapporto congiunto EFSA-ECDC ha registrato nell’Unione Europea 6.558 focolai di malattie trasmesse dagli alimenti, con 62.481 casi, 3.336 ricoveri e 53 decessi, evidenziando un incremento del 14,5% dei focolai e del 19,7% dei casi rispetto all’anno precedente.
Ancora più significativo il dato relativo all’ambiente domestico. Secondo le informazioni diffuse dall’Istituto Superiore di Sanità, oltre il 40% delle malattie di origine alimentare è associato proprio alla gestione del cibo nelle abitazioni, a conferma di quanto le corrette pratiche quotidiane possano incidere sulla tutela della salute.
GLI ERRORI PIÙ COMUNI IN CUCINA
Tra le abitudini più frequentemente sottovalutate figurano lo scongelamento degli alimenti a temperatura ambiente, l’utilizzo dello stesso tagliere per cibi crudi e prodotti già pronti al consumo, la conservazione non corretta degli alimenti nel frigorifero, la permanenza prolungata dei cibi cotti fuori dal freddo e la scarsa attenzione alle indicazioni riportate sulle confezioni.
Un ruolo importante è svolto anche dagli strumenti utilizzati quotidianamente. Le spugnette da cucina, se non sostituite o igienizzate regolarmente, possono infatti trasformarsi in un veicolo di contaminazione microbiologica, così come superfici e utensili non adeguatamente puliti.
IL RISCHIO DELLA CONTAMINAZIONE CROCIATA
Secondo gli esperti, uno degli aspetti più delicati resta la cosiddetta contaminazione crociata, che si verifica quando microrganismi presenti su alimenti crudi vengono trasferiti ad altri cibi attraverso mani, coltelli, taglieri o superfici di lavoro.
Per ridurre questo rischio è consigliabile utilizzare utensili differenti per le diverse tipologie di alimenti, separare correttamente i prodotti nel frigorifero e rispettare le indicazioni di conservazione suggerite dai produttori.
FEROLI: «LA PREVENZIONE COMINCIA DAI GESTI QUOTIDIANI»
«Quando si parla di sicurezza alimentare», dichiara Roberto Feroli, Ceo di TuttoBene TV e Project Manager di Salute.it, «l’attenzione si concentra spesso su controlli, certificazioni e filiere produttive. Sono aspetti fondamentali, ma esiste anche una dimensione quotidiana che coinvolge milioni di famiglie. Una corretta informazione può aiutare le persone a evitare gli errori più comuni e a gestire il cibo con maggiore consapevolezza».
«Non si tratta di creare allarmismi», aggiunge Feroli. «Al contrario, l’obiettivo è diffondere una cultura positiva della prevenzione. Esistono comportamenti semplici, facilmente applicabili e alla portata di tutti che possono contribuire concretamente a migliorare la sicurezza degli alimenti e la qualità della vita quotidiana».
INFORMARE PER TRASFORMARE LA CONOSCENZA IN BUONE PRATICHE
L’edizione 2026 della Giornata Mondiale della Sicurezza Alimentare è dedicata al tema “Dai dati alle soluzioni: alimenti sicuri ovunque”, un messaggio che richiama l’importanza di trasformare informazioni scientifiche e dati disponibili in comportamenti concreti.
«In un’epoca in cui le informazioni sulla salute circolano rapidamente», conclude Feroli, «il vero valore aggiunto è renderle comprensibili e applicabili nella vita di tutti i giorni. La sicurezza alimentare non è fatta di regole complicate, ma di piccoli gesti quotidiani che possono aiutare le persone a vivere meglio e con maggiore consapevolezza».