Rigenerazione urbana e servizi pubblici

Eucratica, Genovese: ad Avellino serve una strategia per lavoro e servizi pubblici

eucraticaNon si può attendere che il lavoro arrivi provvidenzialmente dall’alto. Avellino deve tornare ad assumersi la responsabilità di creare occupazione e il Comune deve essere il motore propulsivo”. Così l’ex consigliere comunale Damiano Genovese, presidente del movimento civico Eucratica.

Avellino non può più permettersi di aspettare – prosegue l’esponente politico -, non possiamo continuare a dire ai giovani di avere pazienza, alle famiglie di resistere, alle imprese di arrangiarsi.
Non parlo di assistenzialismo, né di favoritismo o di clientele, ovviamente.
Si tratta di una strategia, di una scelta politica: trasformare l’ente, i servizi pubblici e le risposte ai bisogni della comunità in una leva di sviluppo della città. 

Occorre un piano straordinario di manutenzione e rigenerazione urbana, di messa in sicurezza del territorio e delle strutture pubbliche. Predisporre progetti e reperire fondi regionali, nazionali ed europei per poter avviare nuovi cantieri, senza nuovo consumo di suolo, attraverso procedure snelle e trasparenti. Strade dissestate, scuole da sistemare, edifici pubblici cadenti da valorizzare ed eventualmente da mettere a reddito. Manutenzione del verde, degli alloggi comunali, di centri sociali e per anziani nei quartieri periferici.

Attraverso il coinvolgimento diretto delle imprese locali è possibile predisporre un percorso innovativo, che metta in moto un processo economico e di riqualificazione del capoluogo, immaginando anche un riutilizzo funzionale al rilancio di Avellino di strutture più o meno abbandonate.
Tutto ciò significherebbe creare lavoro per tecnici, operai, artigiani, ma anche restituire decoro alla città e soprattutto rivitalizzare i servizi pubblici, garantendo maggiore vivibilità ai cittadini. Assicurare pieno sostegno alle persone fragili, agli anziani, all’infanzia e alle famiglie e quindi altre opportunità occupazionali per educatrici, assistenti sociali e operatori sociosanitari. Soltanto così potremo creare prospettive per i giovani e convincerli a rimanere, per arrestare spopolamento e desertificazione in atto.

E’ necessario però fare un salto di qualità nell’organizzazione della macchina comunale e i vertici istituzionali dell’ente e la politica devono avere il coraggio delle scelte, assumendosi la responsabilità.

Avere un disegno amministrativo che guardi lontano, una task force per la progettazione e in grado di intercettare finanziamenti e poi funzionari pronti a verificare sul campo l’attuazione dei progetti e l’adeguata esecuzione dei lavori. Un ente capace di confrontarsi con la città e una politica in grado di ascoltare”.

“Soltanto con idee chiare – conclude Genovese -, determinazione, conoscenza diretta dei problemi quotidiani della comunità, insieme ad un forte attaccamento alla città e alla nostra terra, è possibile un cambio di marcia e andare nella direzione giusta. Io sono pronto a farlo”.

Source: www.irpinia24.it