UGL: Garantire sicurezza nelle scuole

Cuzzupi: "Dibattito aperto sui metal detector nelle scuole"

Segretario Nazionale UGL Istruzione Ornella CuzzupiHa ragione il Ministro Valditara quando afferma che garantire la sicurezza significa garantire la libertà. Sembra una frase persino ovvia, ma sentirsi oppressi o, addirittura, provare paura in una scuola è un qualcosa che non può e non deve esistere”.

Queste le parole di Ornella Cuzzupi, Segretario Nazionale dell’UGL Istruzione e componente del Consiglio Superiore della Magistratura durante un intervento televisivo. Lo stesso Segretario ha poi fornito alcune precisazioni in merito al dibattito aperto sui metal detector nelle scuole.

I metal detector – tra l’altro a richiesta dei dirigenti scolastici – non è una costrizione bensì l’opportunità che mezzi offensivi come un coltello (o peggio) non entrino nelle scuole. Non vi è genitore, alunno, docente e dipendente della scuola che non auspichi una scuola senza armi. Limitare il bullismo, impedire episodi di violenza e di spaccio, garantire che il ragazzo a scuola non corra rischi impropri significa dare alle famiglie la tranquillità necessaria”.

A fronte di chi non ritiene questa una soluzione per il problema della violenza, Cuzzupi risponde in modo molto lineare e chiaro.

Le azioni messe in campo certamente non possono essere ritenute esaustive né tantomeno devono rimanere isolate, esse sono complementari alla creazione di un sempre più consistente terreno di dialogo, comprensione e coinvolgimento. La sicurezza sociale va supportata e garantita con maggiore ascolto e un più adeguato supporto ai ragazzi. Su questo tema occorre riconoscere come il Ministro Valditara, seguendo una linea da noi profondamente condivisa, ha operato con specifiche indicazioni tese a promuovere nelle scuola la cultura delle relazioni e del rispetto. Ma che senso avrebbe insegnare la cultura della relazione, del rispetto e del confronto civile in un ambiente dove non si fa nulla per evitare di essere accoltellati o picchiati? Ecco, i ragazzi devono sapere che la scuola è un meccanismo inclusivo e di confronto ma, allo stesso tempo, devono essere certi di trovarsi in un ambiente sano che abbia la capacità di riconoscere e limitare chi, invece, punta ad altre cose basandosi su violenza e sopraffazione”.

Il segretario Cuzzupi non tralascia alcuna prospettiva del tema violenza riconoscendo come la sicurezza sia importante per tutti nei plessi scolastici.

Il discorso affrontato vale per i ragazzi ma rappresenta un aspetto altrettanto importante anche per il personale scolastico che deve, a sua volta, sentirsi al sicuro tra le mura di una scuola e aver riconosciuto il giusto e alto rispetto per il ruolo svolto. Occorre perseguire nella  direzione da noi auspicata di un’adeguata rivalutazione del personale scolastico, direzione che finalmente trova un ministero attento e consequenziale. Dopo tante, giuste, parole dette un po’ da tutti è ora il momento di agire e rendere sterili i tentativi di far della scuola un terreno di conquista. Questa è la linea dell’UGL Istruzione. C’è ancora tanto da fare, ma senza la determinazione di una scuola libera e sicura, allora sarà la stessa educazione, e quindi il Paese, a risentirne”.  

Source: www.irpinia24.it