Agricoltura e cucina per il reinserimento sociale
Il percorso formativo diretto ai detenuti, promosso da Coldiretti Campania
Un percorso formativo e rieducativo che unisce agricoltura, cucina contadina e agriturismo prende avvio grazie alla sinergia tra Coldiretti Campania, Terranostra Campania, l’azienda agricola Amico Bio e l’Istituto Penitenziario G. Salvia di Poggioreale a Napoli.Il progetto, rivolto alle persone detenute, si inserisce nel quadro delle attività rieducative previste dall’ordinamento penitenziario e mira a favorire il recupero personale, la responsabilizzazione e il reinserimento sociale. Le prime attività sono in corso di svolgimento all’agriturismo La Colombaia di Capua e offrono ai partecipanti un’esperienza formativa immersa in un contesto agricolo e rurale reale.
Durante queste prime due giornate formative, i partecipanti prendono parte a momenti teorici e pratici dedicati alla cucina contadina, alla valorizzazione dei prodotti stagionali e locali. Un ruolo centrale è svolto dai cuochi contadini di Terranostra che condividono competenze tecniche ed esperienze lavorative concrete, trasmettendo valori legati alla ruralità e al mondo contadino.
Le due giornate rappresentano solo l’inizio di un percorso più ampio che intende svilupparsi nel tempo, con l’obiettivo di costruire nuove opportunità di crescita personale e professionale. L’iniziativa mira a consolidare un modello formativo strutturato e continuativo, capace di accompagnare i partecipanti verso un possibile reinserimento sociale e lavorativo attraverso l’agricoltura e l’agriturismo.
Il progetto si configura inoltre come un’esperienza replicabile e ampliabile, in grado di rafforzare il legame tra istituzione penitenziaria, mondo agricolo e territorio, contribuendo alla diffusione di buone pratiche di inclusione sociale e lavorativa.
Source: www.irpinia24.it