Tutti gli occhi sul Mediterraneo

Ad Atripalda (AV) una cena di sostegno al progetto di monitoraggio civico T.O.M.

pexels-giuseppe-di-maria-163888120-33250566Il Mediterraneo non è soltanto uno spazio geografico: è oggi la frontiera più letale al mondo. Migliaia di persone continuano a perdere la vita nel tentativo di attraversarlo, mentre l’assenza di un intervento istituzionale strutturato e le politiche di respingimento contribuiscono a trasformare le nostre acque in un cimitero a cielo aperto. In questo contesto, la società civile è chiamata ad assumersi una responsabilità collettiva: organizzarsi, monitorare e intervenire per colmare un vuoto che non può essere ignorato.

Da questa esigenza nasce T.O.M. – Tutti gli Occhi sul Mediterraneo, un progetto di monitoraggio civico e collettivo frutto della collaborazione tra Sailingfor Blue Lab, Arci Nazionale e Sheep Italia. T.O.M. non è soltanto un’iniziativa di navigazione, ma un presidio attivo della frontiera marittima, con l’obiettivo di osservare, documentare e testimoniare ciò che accade in uno spazio in cui troppo spesso si tenta di imporre il silenzio e l’invisibilità.

Venerdì 24 gennaio, presso il Fortapàsc di Atripalda, si terrà una cena di finanziamento a sostegno del progetto. L’iniziativa rappresenta un momento fondamentale non solo per raccogliere risorse indispensabili alla continuità delle attività, ma anche per creare uno spazio di confronto e riflessione collettiva. La serata sarà infatti accompagnata da un approfondimento politico e giuridico sul tema delle attività di ricerca e soccorso in mare.

Le operazioni di Search and Rescue non possono essere considerate atti di mera carità o gesti discrezionali: esse costituiscono l’adempimento di obblighi precisi sanciti dal diritto internazionale e dal diritto del mare. Eppure, nel contesto attuale, chi interviene per salvare vite umane viene sempre più spesso criminalizzato, ostacolato attraverso fermi amministrativi, decreti restrittivi e pratiche che mirano a scoraggiare la solidarietà. Il soccorso in mare è diventato un terreno di scontro legale e politico, in cui il rispetto dei diritti fondamentali viene messo in discussione.

L’incontro del 24 gennaio intende offrire strumenti di analisi e di consapevolezza su questi temi, interrogandosi su come difendere concretamente il diritto di salvare vite umane e su quale ruolo possano e debbano assumere le organizzazioni della società civile di fronte a un progressivo arretramento delle garanzie giuridiche. Sostenere T.O.M. significa sostenere un’azione di testimonianza, di monitoraggio e di difesa dei diritti, affinché il Mediterraneo non resti un luogo di morte e di silenzio, ma torni a essere uno spazio di responsabilità condivisa.

Source: www.irpinia24.it