Bonvini presenta il suo libro ad Avellino
L’autore dialoga con Dario Marino alla Mondadori domani alle 18
Domani, martedì 2 dicembre, dalle ore 18.00 alla Libreria Mondadori nei pressi del Corso Vittorio Emanuele II di Avellino ci sarà la presentazione del libro “L’esule e il cacicco. Risorgimento, guerra indigena e repubblicanesimo (1852 – 1861)” di Alessandro Bonvini, evento organizzato dal Comitato di Avellino dell’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano. L’autore dialogherà con Dario Marino, entrambi docenti dell’Università degli Studi di Salerno.Alessandro Bonvini è ricercatore presso l’Università di Salerno. È stato assegnista presso la Scuola Superiore Meridionale (novembre 2021-aprile 2023), borsista presso l’Istituto Italiano per gli Studi Storici (novembre 2019-ottobre 2020) e presso il Deutsches Historisches Institut di Roma (settembre 2109-novembre 2019) e Max Weber Fellow presso l’European University Institute (settembre 2018-agosto 2019). È membro del comitato di redazione de Il Mestiere di Storico e della Rassegna Storica del Risorgimento.
Dario Marino è assegnista di ricerca presso il Dipartimento di studi umanistici dell’Università di Salerno dove insegna Metodologia della ricerca storica in età digitale. Si occupa della mobilitazione politica e dell’opinione pubblica nell’Ottocento.
Nel 2017 ha pubblicato la monografia “L’annessione, violenza politica nell’Italia postunitaria (GOG Edizioni, 2017)”, libro finalista del premio Acqui Storia 2018 nella sezione storico-divulgativa. Dal 2017 è redattore di articoli di divulgazione storica per BBC History Italia, edizione italiana della omonima rivista di contenuto storico lanciata da BBC Magazines.
Nel novembre 2019 ha svolto un periodo di studio presso il Departamento de Historia Moderna y Contemporánea della Universidad de Zaragoza. Si occupa della storia del Regno delle Due Sicilie, del brigantaggio post-unitario, dei processi di politicizzazione nell’Ottocento, della storia militare, della storia politica e sociale del Mezzogiorno d’Italia nel XIX secolo.
Source: www.irpinia24.it