L’arte di Serino (AV) a Firenze
Il libro di Carmine Pelosi apre il Festival "Il Magnifico" tra cultura e talento
Lunedì 3 novembre, all’interno della Sala Dante del prestigiosissimo Hotel St. Regis Florence, lo scrittore, giornalista ed event manager Carmine Pelosi ha presentato il suo libro Un viaggio Magnifico, edito da Casa Sanremo Edizioni. L’evento del ventisettenne irpino ha inaugurato la IV edizione del Festival Il Magnifico, diretto e ideato da un giovanissimo fiorentino di soli ventitré anni: Leonardo Margarito. Egli, insieme a Matteo Cichero e all’Associazione Culturale Visione, ha dato vita a un Festival che si conferma come uno degli appuntamenti più attesi del panorama culturale italiano, capace di unire arte, creatività e impegno sociale.
Come si può intuire, il Festival è dedicato a una figura iconica come quella di Lorenzo de’ Medici, detto Il Magnifico. Grazie al sostegno istituzionale di Regione Toscana – Giovani Sì, Comune di Firenze, Città Metropolitana di Firenze, Palazzo Medici Riccardi, Destination Florence e Confcommercio, con la media partnership nazionale di RDSNEXT, e ai tanti partner presenti, l’intera kermesse vivrà un’edizione di grande partecipazione e qualità artistica.
Il calendario degli eventi, infatti, risulta già Sold Out da diverso tempo in tutti i suoi appuntamenti. Un risultato che conferma la forza e l’attrattiva di una manifestazione ormai divenuta punto di riferimento per la scena culturale nazionale e per le nuove generazioni di talenti. Ad aprire l’evento sono state le istituzioni fiorentine e serinesi. Presenti infatti il presidente del Quartiere 1 Mirco Rufilli, il vicedirettore della Confcommercio delle province di Firenze e Arezzo Lorenzo Rosi e il sindaco di Serino Vito Pelosi. I rappresentanti delle due comunità hanno espresso valori comuni: l’importanza della fiducia data ai giovani, la valorizzazione delle loro idee e le opportunità e i legami autentici che si creano grazie a eventi come questo.
Anche il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, seppur non presente per impegni istituzionali, ha voluto far giungere un messaggio di vicinanza al Festival e ha sottolineato l’apertura verso future collaborazioni con gli ospiti serinesi. Subito dopo, Leonardo Margarito ha dialogato con Carmine Pelosi in un talk dal tono intimo e sincero, dove amicizia e visione si sono fuse in un racconto di progetti, di arte e di rinascita.
I due giovani, legati da una profonda stima reciproca, si sono conosciuti nella Città dei Fiori e, da lì, hanno deciso di dar voce alla loro visione. L’autore campano ha voluto infatti omaggiare il suo amico con un romanzo che parlasse di Firenze… Ma non soltanto della Firenze del passato, bensì della Firenze del presente! Quella che, grazie a persone come Margarito, dona una nuova prospettiva e un’importante identità che non vuole abbandonare le sue radici, ma consolidarle, affinché si possa costruire un sogno più grande: quello della condivisione.
Come afferma Pelosi: «Il Rinascimento non è un periodo storico, ma un’idea che torna ogni volta che qualcuno decide di credere ancora nella bellezza…» Il Rinascimento, infatti, è parte di una tradizione che all’inizio era novità e, come tale, a volte spaventa un po’. I giovani tendono sempre a restituire sogni concreti alle loro speranze di futuro e, così, due ragazzi di territori apparentemente distanti hanno costruito una nuova strada intrisa di arte e cultura.
Accanto alla parola, anche la pittura ha avuto la sua rivelazione. Il maestro Sabino Matta, pittore serinese, ha realizzato per l’occasione quattro opere dedicate a Firenze, città che da sempre definisce «Una terra magica che mi ha sempre ispirato. Una città dove tutto è possibile grazie all’arte.» Nelle prime due tele, dominate dal verde dell’Irpinia — il colore della speranza — Matta raffigura Il Magnifico, una volta di profilo e una in primo piano: la prima sarà esposta al Comune di Firenze, la seconda al Comune di Serino, come simbolo di unione tra le due comunità.
La terza tela, dai toni violacei e dorati ritrae sempre Lorenzo, ed è un dono personale a Leonardo Margarito, mentre la quarta rappresenta un omaggio a un’eccellenza fiorentina: il maestro orafo Paolo Penko, ritratto mentre lavora nella sua magnifica bottega.
Penko, che celebre ben quarant’anni d’attività insieme alla moglie Beatrice e ai figli Alessandro e Riccardo, rappresenta un’eccellenza unica nel panorama dell’arte orafa. Lo scorso anno, infatti, il mondo li ha visti creare i gioielli per l’iconico film di Edward Berger Conclave, dove, insieme a Ilaria Marmugi e Lisy Christl, hanno realizzato qualcosa di straordinario che gli è valso persino una Nomination agli Oscar. Sempre con il regista tedesco e la costumista Christl, hanno poi dato forma ai gioielli della pellicola La ballata di un piccolo giocatore, uscita da poco su Netflix e interpretata da uno degli attori più amati del grande schermo, Colin Farrell.
Sabino Matta ha consegnato nelle mani di Alessandro Penko il suo lavoro artistico, sancendo uno dei momenti conclusivi dell’evento. Infine c’è stata anche la consegna di vari riconoscimenti e attestati di merito, seguita da una performance dedicata all’autore campano Pelosi da parte del cantante fiorentino Midèn, laureato alla Florence Music Academy. Il tutto, insomma, celebra l’arte e la cultura in ogni sua essenza. Forse sarà solo l’inizio di altre occasioni imperdibili per dimostrare che non esiste un’unica forma d’arte, bensì ne esistono tante! Così come esistono tanti luoghi diversi, da scoprire, da riscoprire e da amare… È proprio questo il segreto: la storia non si scrive nel passato, ma nel presente… E Carmine Pelosi sembra volerlo ricordare ogni giorno, non solo nei suoi libri, ma nella vita… Con la convinzione che il termine “impossibile” non debba esistere in nessun vocabolario.