Da Amalfi a New York la storia del professor Francesco Gargano

Dall'ospitalità di lusso alla chirurgia plastica

francesco garganoFrancesco Gargano è un nome di riferimento che oggi riecheggia nei corridoi del Lenox Hill Hospital di New York e non solo, ma il suo percorso non è stato quello tradizionale che ci si aspetterebbe da un chirurgo plastico di fama internazionale. Nato in una rinomata famiglia amalfitana con radici nel settore dell’ospitalità di lusso, Francesco sembrava destinato a contribuire alla crescita dell’Hotel Santa Caterina di Amalfi. Dopo aver completato il percorso di studi in lingue, sentiva tuttavia una crescente insoddisfazione e una vocazione interiore che lo spingeva verso un’altra direzione: la medicina.
Volevo aiutare le persone“, racconta Gargano, mentre ricorda i momenti in cui questa nuova strada cominciava a prendere forma nella sua mente. “Non avevo le basi formative per intraprendere un percorso medico, ma la mia determinazione era tale da farmi superare tutte le difficoltà.
Nonostante la sua mancanza di preparazione accademica nel campo delle scienze, Gargano riesce a entrare nella prestigiosa Facoltà di Medicina della Sapienza di Roma. I primi due anni sono durissimi, costellati da corsi extra per colmare le lacune e una tenacia che lo porterà a completare i 59 esami necessari in soli cinque anni e una sessione, invece dei sei anni canonici.
La sua vita prende una svolta decisiva a metà degli anni ’90, quando incontra Madre Teresa di Calcutta, ricoverata presso il Policlinico Gemelli di Roma. «Trascorsi con lei trenta minuti indimenticabili. Mi tenne la mano per tutto il tempo e mi disse: ’Studia, studia molto, che abbiamo bisogno di buoni medici’. Quelle parole furono per me una fonte di ispirazione inesauribile.»
Spinto da quella benedizione, Francesco si specializza in diverse branche della chirurgia plastica, partecipando a “fellowships” che lo portano a perfezionare le sue competenze. Tra le figure fondamentali nel suo percorso vi è il professor Anthony Wolfe, uno dei padri della chirurgia cranio-facciale, che diventa per Gargano un mentore e una guida.
Il passaggio dall’Italia agli Stati Uniti non è stato facile. «La mia sete di conoscenza mi ha spinto a superare tutti gli ostacoli, inclusa la difficoltà di entrare in una scuola di specializzazione americana, dove le possibilità erano inferiori a quelle di vincere alla lotteria - spiega Gargano - Spesso il mio curriculum troppo qualificato mi ha penalizzato, ma non mi sono mai abbattuto».
Il suo impegno in chirurgia plastica, una disciplina che richiede una profonda conoscenza dell’anatomia e la capacità di risolvere complicanze complesse, lo ha portato a essere un punto di riferimento nel suo campo. «La chirurgia plastica non è solo un intervento, è prevenire le complicanze prima che si verifichino».
Eppure, nonostante le sue straordinarie competenze tecniche, Francesco non ha mai dimenticato le radici della sua famiglia e le lezioni apprese nell’ambiente dell’ospitalità. «Ho imparato a relazionarmi con le persone nell’azienda di famiglia. Che sia un cliente o un paziente, l’approccio è lo stesso: bisogna empatizzare, comprendere le loro esigenze e aspettative».
Oggi, mentre vive e lavora a New York, Francesco Gargano guarda al suo percorso con orgoglio, sapendo di aver risposto alla chiamata della sua vocazione. Una vocazione che lo ha portato a lasciare la sua amata Amalfi per diventare uno dei chirurghi plastici più stimati al mondo, guidato dalla fede e dalla passione per l’aiuto al prossimo.

Source: www.irpinia24.it