Cgil, Alto Calore ancora nel limbo
"Chiediamo certezze sul futuro del servizio con un'assunzione di responsabilità da parte di tutti gli attori coinvolti"

“Anche i lavoratori sono chiamati a un’assunzione di responsabilità. Infatti, dovranno decidere se appoggiare in maniera convinta o meno la riconversione e riqualificazione delle loro attività: alcuni potrebbero essere chiamati a svolgere le mansioni per le quali erano stati originariamente assunti e che per motivi politici non hanno svolto negli anni. Di conseguenza, se non dovessero aderire al nuovo piano aziendale non sarebbero applicabili tutte le variabili in esso contenute”.
“Tuttavia – osserva Fiordellisi – in questo momento ancora non siamo a conoscenza di come i consigli comunali si esprimeranno sulla ricapitalizzazione dell’azienda, dunque attendiamo prima di esprimere un giudizio definitivo“. “Come da sempre sostenuto dalla Cgil, insieme alla questione dell’Alto Calore – e ad essa strettamente correlata – c’è quella della depurazione, che vede coinvolte Cogei e Cgs nello smaltimento dei reflui e dei fanghi. E più in generale, bisogna tenere accesi i riflettori sulla tutela ambientale. In questo contesto - conclude Fiordellisi - è indispensabile la massima attenzione da parte di tutte le istituzioni e gli enti coinvolti per il bene dell’intera comunità della provincia di Avellino”.
Source: www.irpinia24.it