Questa settimana mezza Italia in sciopero
A partire da oggi incroceranno le braccia i lavoratori aeroportuali, controllori di volo, giudici di pace e avvocati penalisti. Giovedì se la trattativa non andrà a buon fine si uniranno anche i tassisti
Lavoratori aeroportuali, controllori di volo, tassisti, giudici di pace e avvocati penalisti incroceranno le braccia a partire da oggi. Niente voli aerei perchè si sono fermati sia i lavoratori aeroportuali che i controllori di volo (4 ore, dalle 13 alle 17).
Alitalia ha comunicato di “essere stata costretta” a cancellare 220 voli, il 40% di quelli programmati sia nazionali sia internazionali. L’Enac (Ente nazionale aviazione civile) ha pubblicato sul proprio sito la lista dei voli da assistere dalle 7 alle 10 e dalle 18 alle 21, spiegando che “dovrà essere comunque assicurato l’arrivo a destinazione di tutti i voli nazionali in corso al momento dell’inizio dello sciopero”. Il 5 aprile è previsto uno sciopero ancora più duro, con uno stop di 24 ore per protestare contro i 2mila tagli previsti.
Sempre oggi ci sarà l’incontro tra le sigle sindacali dei tassisti e Uber voluto dal general manager in Italia dell’applicazione americana, Carlo Tursi, che martedì sarà ricevuto al ministero dei Trasporti. Si spera di scongiurare lo sciopero nazionale dei taxi programmato per giovedì.
Nel contempo i giudici di pace incroceranno le braccia per l’intera settimana. Chiedono che vengono stabilizzati circa 4.000 magistrati di pace ed onorari in servizio a tempo pieno da oltre 15-20 anni, come chiesto anche dall’Europa. Il Ministro Orlando, invece, sembra essere diretto su una strada diversa, cioè la cancellazione della categoria che manda avanti, senza nessun diritto o tutela, il 60% dei processi penali e civili in Italia. Insomma, il Ministro Orlando sarà chiamato a sciogliere diversi nodi, in un’Italia che ormai arranca.
Tra tutti quello dei voucher, uno strumento introdotto per la prima volta nel 2003 dal Governo Beròusconi per permettere di pagare regolarmente piccoli lavori da sempre appannaggio del “nero”. Mezzo milione i voucher utilizzati nel 2008 e 121,5 milioni nei primi dieci mesi del 2016. L’uso sconsiderato dei buoni lavoro è la motivazione per cui la Commissione Lavoro della Camera ha optato per l’eliminazione.