Get back Jo-Jo – La storia la fanno i dischi vinili

L'esperto dj irpino difende la bella musica accusando quell'odierna di carenza artistica e lancia il guanto di sfida a Luca Frisetti per la disc jocky competion di domani al Caffè Letterario

jojoAvellino – 1987: data simbolica per la musica, in particolare quella rock ove, non solo l’Italia, ma in particolare l’estero ha visto esibire personaggi straordinari divenuti Leggenda. Parliamo di Freddy Mercury, leader dei Queen, Mick Jagger e la sua Satisfaction, il re del pop Michael Jackson e tanti altri  … ! In questa data ad Avellino muoveva i suoi primi passi verso la musica Joe Clemente, dj molto conosciuto nel panorama del capoluogo irpino che ancora oggi regala sorrisi a suon di musica, animando le serate dei locali.

“ Lo Sporting Club è stato l’inizio di tutto. Per la prima volta mi esibivo dinnanzi al pubblico, e in quell’occasione, parliamo di un Capodanno, ci fu il pienone. Esperienza unica, poi rivissuta pochi mesi dopo per la festa di Carnevale: stesso esito “ . – queste le parole del noto dj avellinese -. “ Il locale che mi ha lanciato resterà sempre nella mia memoria – continua – ma successivamente ho lavorato come Pr per l’East Side, una delle migliori discoteche della Campania ( chiusa ormai da anni ) e suonando un po’ ovunque nei locali limitrofi di Avellino iniziando una collezione di dischi vinili  … passione che coltivo ancora oggi “.

Da quegli anni d’oro la musica è cambiata, alcuni generi musicali come l’house, già superata e la Techno hanno preso il sopravvento.

“ Gli anni 70-80 sono il cuore della vera musica – spiega – e saranno insostituibili, anche perché oggi la tecnologia favorisce l’utilizzo di computer collegati alle console remixando pezzi antichi, i quali, a mio avviso, non fanno altro che creare una pallida ombra del classico. Purtroppo bisogna stare al passo con i tempi, ma ad oggi la musica è diventata più digitale che artistica “.

Al di là del progresso, ad Avellino la problematica per la produzione musicale nei locali è sempre più marcata.

“ Il problema è legato a chi ci amministra – dice – i politici hanno fatto si che gli avellinesi per ascoltare musica sono costretti ad andare via dal nostro sito per dirigersi a Salerno, Napoli, o addirittura Roma, e ciò è assurdo considerando che fino a dieci anni fa la nostra città era l’epicentro della buona musica. Serve più equità e permissivismo, non dico di permettere la realizzazione di eventi di chissà che portata, ma neanche di abolirla … il giusto sta, come sempre, nel mezzo “.

Alcuni locali però continuano con la realizzazione di eventi riscuotendo discreto successo.

“ Negli ultimi due anni qualcosa si sta muovendo. Stiamo risorgendo pian piano grazie agli sforzi del Fralu, del Bar Cappuccini, del Black House Cafè ( baluardo del rock che ha ospitato anche personaggi di spicco di elevato spessore europeo) e del Caffè Letterario. Quest’ultimo, deve ringraziare l’ottimo Pr Marco Torrecuso, il quale è capace di concentrare molte persone in un unico luogo, ma anche l’impegno di Filippo Fasulo ( il gestore ) che ha creato una situazione molto bella il venerdì sera, con l’aperitivo accompagnato da musica, sfruttando un locale carino e accogliente “.

A proposito del Caffè Letterario, domani c’è la sfida contro Luca Frisetti.

“ Definirla sfida mi sembra esagerato! Il nostro obiettivo è far divertire la gente, in quanto siamo due persone che fanno musica. Luca è giovane e ha talento, darà tanto alla nostra città sotto questo punto di vista ma domani, a fine serata, gli regalerò il Piccolo Chirurgo (ride).

Quindi credi di vincere?

“ No … come ho già detto, a vincere saranno le persone che parteciperanno all’evento, e spero che saranno tantissime. Se parlo di Piccolo Chirurgo è per lanciare un po’ di pepe sulla serata di domani e far si che Luca si impegni al meglio, come farò io! “

Battaglia Silent Disco  … ti ricorda qualcosa?

“ La tecnologia delle cuffie colorate è stata introdotta dall’associazione Elementi nei due festival estivi realizzati negli ultimi due anni in Estate. L’anno scorso ho partecipato affrontando Vinil Jampy, altro grande personaggio del panorama musicale irpino, e fu un grande successo considerando che lo spazio in cui suonavamo non c’era neanche una persona senza la cuffia. Un ringraziamento va ai ragazzi che hanno portato ad Avellino il prodotto e il mio augurio è che domani si registri lo stesso delirio “.

#Delirio per te #Senecade per Luca  … l’origine dello slogan?

“ Naturalmente per ciò che accade nelle mie serate  … DELIRIO ASSOLUTO!  (ride).

Source: www.irpinia24.it