Victor Hugo – Consegnata la targa in onore di Domenico Fraternali
L'antico progettista e ristrutturatore del Palazzo De Conciliis ricordato stamane come monito per le generazioni future a non dimenticare la storia di Avellino
Avellino – Al di là delle ardenti vicende politiche e dei numerosi cantieri che rendono la città di Avellino il fiore all’occhiello delle città perdute esiste ancora qualcosa per la quale vale la pena sentirsi fiero di essere irpino, o meglio avellinese. Nei meandri del centro storico c’è una struttura molto importante che vanta diversi secoli di esistenza e che, purtroppo, la negligenza della popolazione non proprio rispettosa della “ propria “ storia sta lentamente abbandonando così come si abbandona una brutta abitudine.
Stiamo parlando del Palazzo De Conciliis – Casa della Cultura Victor Hugo, la quale proprio stramane con l’ausilio del sindaco Foti e di Orsola Tarantino Fraternali, moglie dell’ormai scomparso Domenico Fraternali ( progettista e direttore dei lavori di restauro del suddetto palazzo) hanno inaugurato una targa alla memoria del suddetto progettista per ricordare il suo impegno e la sua dedizione verso la città di Avellino ma in particolare verso la storia del capoluogo irpino.
“ Domenico ha impiegato 20 anni di lavoro per arrivare a ciò, e vedere al giorno d’oggi un auditorium così mal ridotto a causa della diffidenza delle nuove generazioni fa male – incalza Orsola Fraternali – .” So che il comune non ha soldi a disposizione – continua – ma credo che con l’impegno di tutti si possa fare qualcosa per migliorare questa situazione. Mi rivolgo alle nuove generazioni affinchè non rinneghino o ignorino la propria storia “.
“ Victor Hugo - spiega – ha vissuto qui un anno della sua vita e in un libro che ha scritto egli sottolineava come questo luogo per lui rappresentasse un fil rouge che lo ha accompagnato fino agli ultimi anni della sua vita “.
Dopo le dichiarazioni di Orsola Tarantino, Armando Montefusco, chimico e grande storico locale, ricorda l’eccessiva passione del defunto collega. “ Domenico è stato un pioniere della storia di Avellino a cui si deve la prima realizzazione fatta a mano di una topografia irpina. Avellino al tempo degli antichi fasti era una delle città più industrializzate d’Italia e le reliquie del mio collega lo dimostrano. Chi come noi hanno vissuto la storia non possono dimenticarla perciò, come già ha accennato Orsola, non dimentichiamo mai chi siamo e salviamo il Victor Hugo, è ciò che vorrebbe anche Domenico “.
Dopo gli interventi in memoria del noto ingegnere anche il sindaco Foti prende parola sottolineando quanto il comune di Avellino si stia impegnando per la causa “ Centro Storico “. “ L’assessore all’urbanistica Tommasone d’accordo con la giunta si è recato in Regione per discutere il problema di alcuni punti del centro storico come la Dogana e, appunto, il Palazzo De Conciliis. Purtroppo sul primo punto ci sono problemi di entità più seria e l’incontro con il GIP è slittato a fine Novembre “.
Inevitabile un intermezzo politico sulla questione in quanto il Sindaco pur volendo dribblare l’argomento comunque concretizza il suo pensiero.” Stiamo lavorando come muli – spiega – uno dei nostri obiettivi principali è quello di donare ad Avellino il rispetto che merita e un ruolo da protagonista attraverso i lavori dell’aria Vasta e della stazione Rocchetta. Le dinamiche politiche non devono continuamente interferire sul mio lavoro di amministratore delle città, tutto questo è simile a una partita di calcio;ma voglio ricordare che sono i giocatori a scendere in campo non le tifoserie “. Simpatico paragone calcistico per definire le problematiche emerse anche nell’ultimo consiglio comunale ma restando, appunto, in tema calcistico si potrebbe parlare anche di “ panettone “. “ I tempi li detto io e io soltanto – conclude il Primo Cittadino – rispetto le opinioni di tutto finchè quest’ultime restino nei margini, non quando mutano in gesti o volgarità! “.