Avellino – Il degrado a pochi passi dal centro città
Cassonetti distrutti, abitazioni che perdono pezzi e cittadini sempre più arrabbiati. La situazione di via Aversa
Avellino – Sono davvero pochi passi quelli che separano Avellino da via Aversa. Periferia cittadina avellinese che di periferia ha davvero ben poco, se pensiamo alla sua posizione strategica ed al ruolo che andrà a svolgere una volta che verrà aperta la nuova bretella che porta direttamente nei pressi della Questura di Avellino, ma allo stesso tempo ha davvero molto di periferico.
Una periferia abbandonata a se stessa che vede interventi saltuari, come sempre, in pre-campagne elettorali e che non ha voglia di morire.
Basta fare una breve passeggiata di pochi metri per rendersi conto che il degrado è servito: oltre alle solite cartacce abbandonate da cittadini incivili ed i rimasugli di mercatini della frutta improvvisati al bordo della strada ciò che ci lascia sbigottiti è il menefreghismo verso le case presenti nella zona. Mentre da un lato si provvedono a costruire nuove case di ultima generazione pronte ad essere vendute al miglior offerente la situazione della case popolari versa in uno stato davvero penoso. Dopo le numerose segnalazioni in riferimento allo stato delle abitazioni, da parte dei cittadini e non solo, poste all’attenzione dell’amministrazione, sui cui tavoli sono evidenti le montagne di richieste di interventi che prendono polvere e che quando si viene sollecitati sono pronti a rispondere: “Non ci sono soldi, non possiamo intervenire”, ciò che preoccupa attualmente è lo stato esterno delle abitazioni.
Sono poche, infatti, le abitazioni alle quali si è provveduto alla sistemazione dell’esterno dopo la grande nevicata del 2012 la maggior parte di queste scontano ancora le conseguenze relative a quell’anno che hanno portato al peggioramento della situazione. Balconi che rischiano di cadere e calcinacci che sono già caduti dai tetti sgretolandosi rovinosamente sul suolo e che per fortuna non hanno colpito nessuno, per non parlare delle facciate che hanno bisogno di interventi urgenti.
Ma non finisce qui. La passeggiata prosegue e lungo le aiuole è possibile trovare di tutto da bottiglie abbandonate dopo qualche festeggiamento a sacchetti d’immodizia abbandonati a caso e non solo. Restano ancora evidenti, purtroppo, i resti dell’ultimo capodanno dalle batterie dei fuochi pirotecnici alla struttura di legno che il rivenditore di turno ha lasciato dopo la sua sosta natalizia a ciò va ad aggiungersi lo sport preferito degli automobilisti che provengono da altre parti del centro città ovvero l’abbandono illegittimo di immondizia. Sono tante le testimonianze degli abitanti della zona che vedono auto fermarsi e scaricare sacchi neri nei cassonetti ed abbandonare bustoni pieni di bottiglie al fianco delle campane del vetro ma c’è anche chi non si ferma a questo ed abbandona televisori ed altri materiali. Situazioni queste che, purtroppo, non si verificano solo qui, a pochi passi dal centro città, ma in molte altre periferie della zona.
In queste periferie ci sono uomini, donne e bambini che cercano con tutti i loro mezzi di sopravvivere a quella lenta agonia che li sta travolgendo ma allo stesso tempo temono che i loro sforzi non portino da nessuna parte.














