PD – Vittoria, Capozza e Salzarulo presentano il Manifesto x l’Irpinia Democratica
Avellino - “Il manifesto che presentiamo vuole essere una traccia per il congresso provinciale, vuole tentare di rovesciare quella piramide della partecipazione, vuole mettere al primo posto le idee seguite dai contenuti ed infine dai nomi”.
Questo è quanto emerso questo pomeriggio dalla conferenza, presso la sede provinciale del PD, indetta dai firmatari del “Manifesto per l’irpinia democratica” Franco Vittoria, Gerardo Capozza e Rodolfo Salzarulo.
“Un manifesto che non preannuncia nessuna candidatura, nessuno di noi tre è candidato – ci tengono a sottolineare i firmatari – ma che vuole essere la possibilità di cambiare rotta”.
Il manifesto si divide sostanzialmente in due parti. Una prima parte dedicata al partito e alla linea identitaria che dovrebbe seguire per invertire la tendenza ed una seconda parte in cui si parla della cosiddetta Agenda Irpina in merito agli interventi da farsi nel territorio irpino per evitare il collasso.
Ed è su questo punto che si sofferma principalmente Rodolfo Salzarulo, sindaco di Lioni: “La parte relativa all’agenda irpina è assai spinosa ed articolata spero che il partito accolga queste indicazioni, che giungono da una platea più ampia, da amministratori anche non appartenenti al PD, se dobbiamo costruire un veicolo che faccia convivere idee proposte da teste pensanti che permettano di rilanciare la Provincia di Avellino in ambito regionale e non solo”.
Molti i punti toccati da Salzarulo dall’idea di chiudere a valle la filiera agroalimentare di qualità ed aprire a monte verso la green economy, ai problemi causati dalle decisioni regionali in tema piani di zona, passando per l’acqua, il lavoro, le scuole, la mafia e la salvaguardia dell’ambiente.
“L’irpinia – come si legge alla fine del manifesto- ha la necessità di ricomporre un’idea che eviti di perpetrare la frammentazione ma produca un “sistema di politiche” mettendo insieme pubblico e privato. Serve un PD innovativo che non dimentichi la “lotta” contro le camorre, che guardi alle politiche ambientali con interesse e profondità, la lotta contro i tumori per una terra “pulita” senza le ombre di rifiuti tossici è la frontiera della nuova libertà ”.
“Il PD –interviene Franco Vittoria – nei paesi dell’Irpinia ha il compito di ricostruire le legature sociali all’interno delle comunità che rischiano di diventare senza sangue e senza vita. Questo manifesto vuole essere un’idea larga di cos’è il PD per noi. Vogliamo tentare di spiegare che serve un partito capace di osare idee, di rompere steccati, di evitare una “rinnovata feudalizzazione” della politica. Il PD, secondo me – continua Vittoria – fatica ad organizzare le parti. In Irpinia il PD deve essere in grado di incarnare i territori e “aiutare” le autonomie locali, un partito-persona, un partito che vada oltre i recinti”.
E ancora: “Il congresso servirà per disegnare la nuova irpinia democratica, ricostruendo i circoli come luoghi di una nuova militanza valoriale, circoli che aprono le porte e finestre alle associazioni, alle professioni, ai servizi, un partito-luogo. Non vogliamo rinunciare alla speranza di una politica per la gente, non vogliamo rinunciare a credere alla politica come passione, non vogliamo rinunciare a credere che la grande politica possa ancora stare al fianco degli umili e degli ultimi in questo ventesimo secolo”.
Pensiero pienamente condiviso da Gerardo Capozza, sindaco di Morra De Sanctis, terzo firmatario del manifesto che si interroga sulle cause dell’allontanamento dell’elettorato dalla politica: “Le fasce deboli, si sentono trascurate una volta che è passato il periodo delle elezioni ed è chiaro che a questo punto il partito inizia a perdere di credibilità perché è facile fare demagogia, è facile strumentalizzare. Credo si debba porre una visione operativa concreta che consenta di cambiare marcia e guidare un nuovo processo. Se ciò non fosse, noi, -conclude Capozza – ritireremo i remi in barca”.