Trattativa Stato-Mafia – Le conversazioni tra Napolitano e Mancino verranno distrutte
Via libera dalla sesta sezione penale della Cassazione alla distruzione delle intercettazioni tra il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, e l’ex ministro Nicola Mancino. La suprema corte, infatti, ha dichiarato inammissibile il ricorso di Massimo Ciancimino che chiede di poter ascoltare, in virtu’ del diritto di difesa, i colloqui. ’Ora si va avanti con la distruzione delle telefonate tra l’ex ministro Mancino e il capo dello Stato. Attenderemo il deposito delle motivazioni del provvedimento per stabilire la data’. Cosi’ il presidente dell’ufficio gip di Palermo Cesare Vincenti ha commentato la dichiarazione di inammissibilita’ del ricorso in Cassazione presentato dai legali di Massimo Ciancimino contro l’ordinanza del gup Riccardo Ricciardi che aveva dato il via libera alla distruzione delle telefonate. Gli avvocati avevano chiesto di ascoltare le registrazione, effettuate nell’ambito dell’indagine sulla trattativa Stato-mafia, sostenendo che potessero contenere elementi utili alla difesa di Ciancimino. Un’istanza che cozzava con quanto deciso dalla Consulta che ha escluso che la distruzione dovesse avvenire nel contraddittorio delle parti.
In pendenza del ricorso in Cassazione contro la sua ordinanza, il gup aveva rinviato al 22 aprile la data dell’udienza in cui, in camera di consiglio, un perito avrebbe dovuto cancellare i file audio. Ma se l’ufficio gip attendera’ il deposito del provvedimento di inammissibilita’, il 22 il procedimento sara’ nuovamente rinviato.