Chiusano (AV) – 20enne arrestato

Carta d’identità manomessa e due coltelli in auto

1-12Il Comando Provinciale dei Carabinieri di Avellino, in linea con le direttive del Prefetto, Dott.ssa FrancaFico,negli ultimi giorni ha ulteriormente rafforzato i servizi di controllo del territorio, con particolareattenzioneal centro e alla periferia del capoluogo. Le attività, condotte sia nelle ore diurne chenotturne, miranoa prevenire i reati e garantire un pronto intervento in caso di necessità.

In tale contesto, prosegue senza sosta l’attività dei militari dell’Arma contro il fenomeno dell’alterazionedeidocumenti di riconoscimento. Dopo gli arresti dei giorni scorsi effettuati a Montoro, Solofra enello stessocomune di Chiusano di San Domenico, nel corso della scorsa notte la locale StazioneCarabinieri hatratto in arresto in flagranza di reato un 20enne dell’hinterland avellinese, per possessoe fabbricazionedi documenti di identificazione falsi e porto ingiustificato di strumenti atti ad offendere.

Fermato per un controllo alla circolazione stradale, il giovane ha esibito ai militari la propria cartad’identitàelettronica, valida per l’espatrio, che, da un’attenta verifica, come nei casi precedenti, èrisultatapalesemente manomessa, poiché il microchip integrato era stato asportato meccanicamente.

I sospetti dei militari hanno spinto ad approfondire i controlli con una perquisizione, che ha permessodirinvenire due grossi coltelli, di cui uno a serramanico, ben occultati all’interno dell’autovettura.Il giovanenon è stato in grado di fornire alcuna valida giustificazione in merito al porto delle armi.

Il documento alterato e i coltelli sono stati immediatamente sottoposti a sequestro penale. Al terminedelleformalità di rito, su disposizione della Procura della Repubblica di Avellino, l’arrestato è statoaccompagnatopresso la propria abitazione e sottoposto al regime degli arresti domiciliari.

A seguito di quest’ennesima operazione, l’Arma rinnova l’avviso alla cittadinanza, mettendo in guardiasuirischi connessi a tali pratiche. Per riconoscere un’alterazione, è sufficiente verificare il documentocontroluceo al tatto: la presenza di solchi o tagli attorno alla sagoma del circuito indica unapossibile manomissione.

I Carabinieri ribadiscono, infine, che circolare con una Carta d’Identità Elettronica alterata o privatadelchip espone al sequestro del documento e all’arresto in flagranza, ai sensi delle disposizioniintrodottenell’ordinamento con il cosiddetto “Decreto Pisanu”.

Spesso, infatti, i chip estratti intatti possono essere reinnestati su supporti plastici clonati o rivendutipergenerare identità parallele, destinate a truffe finanziarie, all’apertura di conti bancari onlineo ad agevolarel’ingresso e la permanenza irregolare di cittadini stranieri.

Source: www.irpinia24.it