UE, cooperazione per la resilienza democratica
Coinvolti i Paesi candidati all’adesione per contrastare la disinformazione e rafforzare la democrazia
Oggi il centro europeo per la resilienza democratica compie un ulteriore passo avanti, estendendo le sue attività di cooperazione in materia di resilienza democratica ai paesi candidati e potenziali candidati. In questo modo si amplia la cooperazione pratica del centro oltre i confini dell’UE, integrando possibilità per condividere il know-how, sviluppare capacità congiunte e collaborare su sfide comuni, come previsto nell’ambito dello scudo europeo per la democrazia.
A margine del Consiglio “Affari generali” a Lussemburgo, i ministri degli Stati membri hanno discusso vie di collaborazione con le rispettive controparti di Albania, Bosnia-Erzegovina, Moldova, Montenegro, Macedonia del Nord, Serbia e Ucraina, e Kosovo. Su invito degli Stati membri, i partner dell’allargamento potranno ora partecipare a diversi progetti congiunti in corso, comprese esercitazioni a tavolino sulla gestione delle crisi, sviluppando idee comuni e metodologie per rilevare la manipolazione delle informazioni e ingerenze da parte di attori stranieri. Altri progetti comprendono metodi per la misurazione della resilienza democratica e il sostegno alla sicurezza della vita democratica attraverso formazioni ad hoc sulla protezione dei giornalisti, delle organizzazioni della società civile, dei verificatori dei fatti e dei politici.
Il centro è stato istituito ufficialmente il 24 febbraio 2026 presso il Consiglio “Affari generali”. Ha già realizzato progetti concreti con gli Stati membri, ad esempio il programma di sviluppo di capacità Train the trainers. Sono disponibili ulteriori informazioni sul sito web del centro.