“Angelo Solimène: la luce del sacro”
Seminario e mostra per il 310° anniversario della morte del maestro irpino del Barocco
In occasione del 310° anniversario della morte di Angelo Solimèna (1629-1716), il Palazzo Vescovile di Avellino apre le porte a un evento di eccezionale valore scientifico e artistico. Martedì 17 febbraio 2026, alle ore 17.00, si terrà il seminario di storia dell’arte con annessa mostra “Angelo Solimene la luce del sacro”.
L’iniziativa, promossa dal Centro di Ricerca “Basilio Orga” e dall’Archivio dei pittori irpini della prima età moderna, mira a riscoprire una delle figure più influenti della cultura figurativa meridionale, capace di unire il naturalismo di stampo guariniano a un barocco misurato e spirituale.
Il seminario, coordinato dal saggista Sabino Morano, vedrà la partecipazione di illustri relatori e rappresentanti istituzionali. Dopo i saluti di Don Gerardo Capaldo (Diocesi di Avellino) e dei rappresentanti del mondo culturale e scientifico — tra cui Francesco Iannaccone, Giovanna Nicodemi, Gaetano Arciuolo, Mario Ciarimboli, Emanuela Conforti e Giuseppe D’Amore — il focus si sposterà sugli approfondimenti critici.
Il Prof. Angelo Cutolo presenterà una ricerca genealogica sull’origine del cognome della famiglia Solimène.
Il Prof. Stefano Orga, critico d’arte, concluderà i lavori esplorando l’estetica dell’artista, nel contesto del Naturalismo e del Barocco misurato
La Mostra: Un’occasione unica
Parallelamente al seminario, il salone al secondo piano del Palazzo Vescovile ospiterà una mostra di opere autografe del Maestro. Un’opportunità rara per ammirare dal vivo la produzione di un artista che ha segnato la storia dell’arte tra l’Irpinia, il Salernitano e la Puglia. L’esposizione è curata dal Prof. Stefano Orga con la direzione artistica della Prof.ssa Michela Femina.
Dettagli dell’evento:
Dove: Palazzo Vescovile, Avellino
Quando: Martedì 17 febbraio 2026, ore 17.00 Ingresso: Libero e aperto alla cittadinanza
L’evento rappresenta un momento fondamentale per la tutela e la valorizzazione del patrimonio identitario irpino, invitando esperti, studenti e appassionati a riscoprire la “Angelo Solimène la luce del sacro”.