Rural Food Revolution a Vico Equense (NA)

Chiusura del percorso tra sapori e tradizioni con il Gal Terra Protetta

Re Food Vico Equense-2Mercoledì 3 settembre 2025, la Sala delle Colonne dell’Istituto SS. Trinità e Paradiso, Vico Equense ospiterà l’ultimo incontro del progetto “Rural Food Revolution”, promosso dal GAL Terra Protetta nell’ambito della Strategia di Sviluppo Locale (SSL) collegata al PSR Campania 2014/2022, dedicato alle eccellenze rurali e alle filiere agroalimentari del territorio.

L’appuntamento, previsto per le ore 18:00, sarà occasione di ulteriore confronto tra istituzioni, amministratori, imprenditori e studiosi, e inoltre, ad analizzare il lavoro svolto in questi mesi estivi nel corso dei numerosi incontri nell’ampio territorio coperto dal Gal Terra Protetta che va dalla provincia di Napoli a quella di Salerno abbracciando le due costiere Sorrentina ed Amalfitana e l’ampio territorio dei Monti Lattari.

L’evento rappresenta un ulteriore passo nella strategia del GAL Terra Protetta, che attraverso il progetto Re-Food intende consolidare reti di collaborazione, valorizzare il patrimonio enogastronomico locale e promuovere l’identità rurale come leva di sviluppo sostenibile.

All’incontro prenderanno parte rappresentanti delle istituzioni e del mondo agricolo. Sono previsti gli interventi di:

  • Nicola Caputo, Assessore all’Agricoltura della Regione Campania
  • Giuseppe Aiello, Sindaco del Comune di Vico Equense
  • Giuseppe Falco, Responsabile P.O. PSR Campania 2014-2022 – Misura 19
  • Rosanna Lavorgna, Responsabile Regionale T.I. 19.3.1 PSR Campania 2014/2022

Il workshop offrirà spazio anche a voci tecniche e imprenditoriali, fondamentali per la crescita delle filiere rurali:

  • Raffaele Mondelli, Presidente GAL Cilento e Capofila Re-Food
  • Daniela Di Bartolomeo, Vice Presidente GAL Cilento
  • Anna Fermo, Responsabile amministrativo e finanziario GAL Terra Protetta
  • Gennaro Fiume, Coordinatore GAL Terra Protetta

Tra gli ospiti dell’appuntamento vicano anche l’imprenditore Benedetto Migliaccio, titolare de “La Vigna del Mille Anni” – Tenuta Migliaccio. Avvocato, sindaco di Vico Equense e discendente di un’antica famiglia ischitana, Migliaccio ha fatto della sua visione un’opera di recupero identitaria che travalica l’agricoltura. Con passione e rigore ha riportato in vita la storica Vigna dei Mille Anni, un gioiello paesaggistico di Serrara Fontana, tra querce, corbezzoli e terrazze vitate affacciate sul mare.

La tenuta, citata già in documenti del 1034 è oggi rinata grazie al lavoro di Migliaccio e dell’enologo Andrea D’Ambra: antichi vitigni recuperati, paesaggio rispettato, filari che tornano a raccontare la storia millenaria dell’isola.

Oltre al valore produttivo, la vigna è diventata luogo di cultura e solidarietà, con eventi come la Vendemmia Rotariana, simbolo di comunità e generosità. A consacrarne il prestigio è arrivato il primo premio distrettuale “Città e Paesaggi dell’UNESCO” della Campania, riconoscimento che celebra l’unione tra memoria, paesaggio e tradizione. Come ricorda lo stesso Migliaccio, “il paesaggio non è espressione della geografia, ma della storia, del tempo. Un buon vino deve raccontare una storia, un libro aperto che racconta le esperienze e il lavoro dell’uomo”.

“Last but not least”, come dicono gli inglesi, il prof. Raffaele Palumbo, del Dipartimento di Scienze del Turismo Università della Campania Luigi Vanvitelli, sempre presente agli incontri del Gal Terra Protetta, che da esperto e appassionato della materia porterà il suo contributo per la riscoperta, il rilancio e la crescita del turismo delle radici. Un viaggio alla scoperta della tradizione e della cultura in cui “i viaggiatori delle radici” potranno riappropriarsi culturalmente e consapevolmente della propria storia.

Le conclusioni saranno affidate a Giuseppe Guida, Presidente GAL Terra Protetta, mentre a moderare il dibattito sarà il giornalista Gennaro Cirillo, direttore de il Gazzettino vesuviano.

Il percorso del GAL Terra Protetta con il progetto Rural Food Revolution – Re-Food ha messo in luce, tappa dopo tappa, le eccellenze agroalimentari dei Monti Lattari e della Costiera. A Piano di Sorrento e Sant’Agnello protagonisti sono stati gli agrumi, con il limone Ovale di Sorrento IGP e l’arancio Biondo. A Pimonte sono emersi i quattro PAT locali: Caciotta di capra, Pomodorino Cannellino, Castagna del Monte Faito e Ciliegia di Pimonte. A Lettere il focus ha riguardato le filiere corte e i prodotti a km 0, tra cui pomodori San Marzano, Corbarino e Piennolo, ortaggi stagionali, olio e formaggi. A Tramonti è stata celebrata la pizza rurale, legata al pomodoro riccio e ai latticini locali. A Massa Lubrense spazio a due simboli mediterranei: olio extravergine e limone Ovale di Sorrento. A Casola di Napoli l’attenzione si è concentrata sul vino da vitigni autoctoni come Piedirosso, Catalanesca e Aglianico. A Scala protagonisti sono stati il Marrone di Scala, la Pera Pennata e l’arte casearia. Infine, a Corbara è stato celebrato il “re rosso” dei Monti Lattari: il Pomodorino Corbarino.

Nel corso dell’incontro conclusivo di Vico Equense saranno proposti i risultati raggiunti e i punti di sviluppo per un’azione territoriale futura e saranno proiettati diversi momenti degli incontri svolti e delle visite alle aziende coinvolte nel progetto.

Il progetto Rural Food Revolution – Re-Food, promosso dal GAL Terra Protetta insieme ad altri 10 GAL campani, ha puntato alla valorizzazione dei sistemi alimentari tipici delle aree rurali, promuovendo il legame tra prodotto e territorio come leva di sviluppo sostenibile per le filiere agroalimentari ed enoturistiche. Gli obiettivi principali sono stati lo sviluppo delle filiere locali, la tutela della biodiversità, il miglioramento della qualità della vita nelle aree rurali e l’integrazione tra paesaggio, cultura e agricoltura.

Le azioni locali, parti integranti del progetto, messe in atto dal GAL Terra Protetta sono state mirate alla costruzione del brand territoriale attraverso storytelling e iniziative visive, integrazione della filiera agrumicola con il turismo, campagne di sensibilizzazione, sviluppo di una piattaforma digitale per mappare produzioni e operatori locali, e organizzazione di eventi promozionali come show cooking, workshop e laboratori esperienziali.

Il progetto coinvolge un partenariato regionale coordinato dal GAL Cilento, con la partecipazione di 11 GAL campani, e mira a creare reti territoriali e interterritoriali, incentivare l’innovazione e la filiera corta, e favorire il dialogo tra produttori e operatori turistici, secondo un modello sostenibile e replicabile.

Al termine del workshop, i partecipanti potranno vivere un’esperienza autentica con una degustazione di prodotti tipici locali, in un’atmosfera conviviale che vuole unire sapori, racconti e visioni future del territorio. L’ingresso è libero e aperto a tutti, rivolto a produttori agricoli, operatori turistici, studenti, cittadini e appassionati del mondo rurale.

Saranno offerti prodotti tipici che tanto valorizzano la straordinaria biodiversità e la ricchezza agroalimentare che caratterizza l’area del Gal Terra Protetta, offerti da aziende del territorio.

Source: www.irpinia24.it