Consiglio Comunale (Av) – Sì all’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili
Avellino – Dopo i Consigli Comunali di luglio (10, 19, 22, 29) e di settembre (5, 12, 27, 30), ieri (mercoledì 9) il primo Consiglio di ottobre con o.d.g.:
1) Svolgimento interrogazioni (dalle 17 alle 18)
2) Programma energie efficienti: adesione al Patto Europeo dei Sindaci per l’energia
3) Varie sentenze riconoscimento debito fuori bilancio
Alle ore 17.40 il presidente Petitto ha dato la parola a Cicalese per la sua interrogazione: “Non voglio creare ostacoli, ma c’è pericolo di superficialità su alcune questioni. L’Assessore Barra non mi ha dato risposte al Question Time… Sulla metropolitana leggera un ingegnere mi ha fatto chiarezza: Riviera di Chiaia a Napoli è stata realizzata da persone esperte. Domando: i pullman sono stati acquistati o no? Sono di tipo Euro 4 o Euro 50? Con lunghezza di 11 m. per 70 passeggeri? Dureranno, quindi, per 15 anni con un uso di 18 ore al giorno? Siamo in grado di portare avanti questo programma? La città ha necessità di un sistema di traffico adeguato: è stato realizzato dalla Giunta? Che programma c’è per via Due Principati e via Ferriera?”. Petitto precisa che Cicalese sarà risposto tramite uno scritto, chiarendo che l’assessore ha 30 giorni di tempo per rispondere. L’interrogazione di Preziosi inizia alle 17.50: “All’azienda città servizi(ACS) è demandato il controllo sulle strutture pubbliche. Chi chiude ed apre le palestre pubbliche? E’ possibile fare un accordo con le squadre sportive senza coinvolgere l’ACS utile magari per altre questioni?”. Gli risponde Foti: Le strutture sportive di proprietà comunale come la tendostruttura del CONI sono affidate agli uomini dell’ACS. Prendo in considerazione il suo suggerimento, ma l’Ufficio Patrimonio si sta occupando di un censimento sulle associazioni sportive senza scopo di lucro per capire quanto versano al Comune. Al momento ad Avellino la quota dovrebbe essere di 7 euro all’ora, ma fuori città si paga di più. Dal 1 gennaio 2014 ci sarà una rimodulazione delle tariffe”. Segue poi l’interrogazione del consigliere Cucciniello: “Un diversamente abile si trova a percorrere la strada con i lavori in corso di via Due Principati senza rampe per disabili. Vicino la farmacia sant’Anna il marciapiede è inesistente. Da un lato ci sono macchine parcheggiate, da un altro non c’è marciapiede. Dobbiamo essere una città che cresce anche per qualità della vita. C’è, quindi, un problema di lavori pubblici e di traffico. Si cresce partendo da queste piccole cose”. Gli risponde La Verde: “Sono sensibile alla risoluzione di questo problema. Tuttora la città è un cantiere aperto e nei limiti del possibile questa Giunta cercherà di intervenire. Molte parti della città, però, per ora hanno lavori da ultimare”. Cucciniello riconosce che La Verde lavora bene su questi temi e aggiunge: “Il consigliere può chiamare i vigili urbani per far rimuovere l’auto, ma la Giunta deve intervenire”.
Il segretario Tedeschi passa alla conta alle ore 18.10 e risultano presenti in aula 24 politici. Si passa al punto 2 all’ordine del giorno e prende la parola l’Assessore Ruberto: “Il protocollo di Kyoto del 1997 si basò sulla riduzione degli CO₂. Interessante risulta il documento dell’U.E. dal titolo: Energia per un mondo che cambia. Quindi occorre energia da fonti rinnovabili. Il 50 % delle emissioni da combustibili fossili dipende dalle città. Con l’adesione al Patto dei sindaci ci sono una serie d’interventi da realizzare. Ad esempio Salerno punta ad una riduzione di CO₂ del 23% e Napoli del 25%. Anche noi nel 2020 potremo raggiungere una riduzione di anidride carbonica”. E’ intervenuto poi Montanile (dopo essersi confrontato nella 7ª commissione con Arace): “Molti comuni irpini hanno già aderito al Patto dei Sindaci e, fra i comuni campani, un centinaio. Dobbiamo dire sì ad un mondo pulito. Il PAES (Piano d’Azione di Energia Sostenibile)è uno strumento di progettualità, una guida per l’Amministrazione in modo da raggiungere obbiettivi. Ma occorrono: una forte coesione politica e una vera progettualità comunale per non fare una brutta figura internazionale”.
Poi è la volta di Arace: “con questo Patto Avellino si avvicina di più all’Europa. I sindaci di circa 5000 città hanno già deciso di condividere un obiettivo. Così c’è scambio inter-relazionale. Otterremo benefici ambientali e livelli maggiori di salute dei cittadini con una riduzione di spese su questi ambiti. Il Comitato delle Regioni, il Parlamento e altre strutture supporteranno di certo il PAES. Benefici economici e benefici sociali quindi. Bisogna scommettere sulla green economy, restituendo ossigeno al mondo dell’edilizia. Occorre un piano di rilancio anche per i cassintegrati dell’IRISBUS: restituiremo così futuro alla città”.
Segue un intervento di Battista: “A chi sarà affidato questo progetto? Facciamo qualcosa di buono per l’ambiente. Bisogna uscire, allora, da logiche d’interesse. Lavorate bene, dando risultati. Noi vi diamo voto favorevole, ma non vogliamo essere complici di qualcosa fatto male”. Gianluca Festa ammette che questa scelta del Patto dei Sindaci poteva prendersi già con la precedente amministrazione, anche se alcuni interventi con energie rinnovabili si erano cominciati a sperimentare. E chiarisce: “Ho appoggiato Foti al ballottaggio per la sua attenzione ai temi ambientali. La vera sfida è utilizzare questa chiave per l’Europa. Il PAES ci permette di aprire il cassetto per ottenere altri finanziamenti europei. Ci sarà un patto diretto, dunque, tra Avellino e Bruxelles, senza intermediazione della Regione”. In seguito Preziosi sente che dall’inizio della consiliatura questo è uno dei temi più belli portati in Consiglio e, andando oltre lo scetticismo di alcuni consiglieri come Palumbo e Bilotta su taluni punti, afferma: “Noi dobbiamo appoggiare proposte come queste. L’assessore Spagnuolo ci dirà quanto cofinanziamento sarà disponibile. Occorrono, inoltre, persone competenti che si occupino di questo progetto. Noi vogliamo incentivarla a vincere, cara consigliera Arace, perché le idee intelligenti vanno valorizzate. Il piano urbano della mobilità (PUM) ha il dovere di anticipare un piano efficace: aspetto importante è l’urbanistica sociale che deve salvaguardare l’ambiente, puntando ad abbassare del 20% l’emissione di CO₂. Il recesso non porterà penalità: qunindi ci conviene aderire al Patto dei Sindaci.Occorre, infine, buona comunicazione fra i vari settori dell’ente Comune per non fare spese inutili. Aiutiamo la Spagnuolo a trovare risorse per vincere”.
Si è passati con l’assessore Manzo all’ultimo punto all’o.d.g., discutendo 5 sentenze.