Amministrative 2018 – Avellino, i popolari di De Mita: “Non hanno capito la nostra scelta, la nostra unica garanzia è Pizza”
'Avellino è popolare' e 'Avellino rinasce' chiudono la campagna elettorale: "Troppi insulti e pochi contenuti"
Avellino – “Abbiamo vissuto una campagna elettorale violenta, senza contenuti, senza confronto sui programmi. Fondata molto sull’insulto. Mi dispiace che ci sia finito di mezzo Nello Pizza. Forse non abbiamo spiegato bene un passaggio: noi abbiamo avviato un discorso da un po’ di anni completamente autonomo, ma inserito in un contesto che abbiamo scelto per un solo motivo: il candidato. La nostra garanzia è rappresentata dal candidato sindaco. Nello saprà fare da sintesi e saprà amministrare bene questa città” – Sono queste le parole con cui Maurizio petracca intende concludere la campagna elettorale delle liste ‘Avellino è popolare’ e ‘Avellino Rinasce’.
Campagna elettorale che si è conclusa in serata, presso il Viva Hotel, e che ha visto gli interventi di Ciriaco e Giuseppe De Mita, nonché di molti candidati delle due liste, tra cui Nicola Giordano, Maria Gabriella Ivone, Maria Rusolo, Giulia Spiniello e Angela Tropeano. “Abbiamo costruito questa intesa dicendo esplicitamente che il punto di convergenza era la piena autonomia del candidato sindaco. Stiamo facendo perdere senso alle parole. Noi veniamo da 9 anni di opposizione. Non siamo politicamente compromessi” ribadisce Giuseppe De Mita, sulla scia di una malcontento generale per gli insulti ricevuti dagli avversari, che, afferma, “non ci ascoltano, troppo impegnati nei loro racconti volgari in cerca di un piccolo spazio”.
Non mancano le stoccate di Petracca agli avversari, primo fra tutti Cipriano: “C’è chi è stato all’interno delle amministrazioni da 10 anni e oggi si presenta come il messia sceso in terra. Annuncia assessori semisconosciuti per recuperare qualche punto” denuncia Petracca, ironizzando sulla cospicua campagna elettorale dell’ex direttore del Teatro e sull’ultimo fotomontaggio con i birilli che sta girando sui social. Infine, il tema della campagna elettorale ‘dell’insulto’ viene sottolineato anche da Ciriaco De Mita, che si dice preoccupato per la caduta della radice democristiana che è alla base della nascita di movimenti populisti (Lega ed M5S), e incalza: “C’è chi si inventa di essere qualcuno o chi, come l’ex direttore del Teatro, che sul piano della gestione non ha mai avuto idee lucide”.
A concludere è Nello Pizza, che dichiara di volere scrivere una pagina nuova: “Si sta chiudendo una campagna elettorale priva di confronti e ricca di insulti, di cattiverie e di false promesse, come quella delle nuove scuole e del nuovo tribunale o del reddito di cittadinanza comunale. Io ascolterò la gente, ripristinando un rapporto quotidiano tra amministrazione e cittadini, ridando un ruolo al consiglio comunale e punterò sulla cultura, attraverso le numerose strutture presenti in città”.