Querelle Stadio, parla Taccone: “Basta infangare il nome mio e dell’Us”

La replica del Presidente in merito alla questione Partenio

TacconeAvellino – “Nella qualità di Presidente dell’U.S. Avellino, mi ritrovo trascinato in una polemica tanto unilaterale quanto inutile a proposito dello stadio Partenio – Lombardi”. Queste le parole del presidente Walter Taccone a proposito della nota querelle riemersa in questi giorni a proposito dei debiti/crediti che la società biancoverde vanterebbe nei confronti del Comune di Avellino. In particolare il patron fa riferimento ad una affermazione dell’assessore Valentino che invita a pagare, facendo, secondo Taccone, “immaginare che l’Avellino Calcio abbia finora utilizzato chissà quali artifici giuridici per non effettuare i propri adempimenti”. “Avevo inizialmente pensato di non perdere tempo a controbattere - spiega il presidente in una nota ufficiale –  ma voglio che i nostri tifosi (i quali,  peraltro,  conoscono ormai questa storia a memoria) non abbiano il  minimo dubbio su come stanno le cose. Il nome dell’Avellino e mio personale non possono essere impunemente menzionati a sproposito”. 

Il Presidente scrive, testualmente, che i fatti sono questi: “L’Unione Sportiva Avellino 1912 s.r.l. e il Comune di Avellino hanno sottoscritto un Protocollo d’Intesa, in base al quale il Comune di Avellino entro il 29 aprile 2017 avrebbe dovuto quantificare  l’importo delle spese sostenute dall’ “Unione Sportiva Avellino 1912 s.r.l.” per lavori ed opere realizzati ed installate presso  lo stadio  “Partenio-Lombardi“ di Avellino. Ad oggi ciò  non è ancora avvenuto in modo completo!”. E ancora: “Per alcune voci abbiamo spiegato le motivazioni per le quali debbano esserci rimborsate. Ebbene, non solo non sono state contabilizzate, ma non sono state indicate le motivazioni per le quali non sono state contabilizzate!”. Poi aggiunge: “Abbiamo presentato un piano di rateizzazione per i canoni 2017/2018 e lo stiamo regolarmente pagando!”.

“A differenza di altre occasioni, nelle quali, anche su consiglio dei miei professionisti, avevo soprasseduto rispetto a dichiarazioni inopportune, in questo caso dico: ora basta! Solo due giorni fa ero a Roma, dove ho incontrato l’amministratore e i proprietari del gruppo Gravina,  che ha un fatturato di circa 120 milioni di euro all’anno, per perfezionare la cessione di una parte delle mie quote, al fine di consentire all’Avellino, che tutti noi (o quasi tutti…) amiamo, di ambire a traguardi sempre più ambiziosi. Quanto le suindicate dichiarazioni, simili a fastidiose punture di zanzara, facciano bene ad una trattativa così delicata, è ovviamente chiaro a tutti. Qualcuno vuole artificiosamente creare situazioni di conflitto con l’Unione Sportiva Avellino: finora le abbiamo evitate, in quanto i nostri professionisti le hanno giudicate giuridicamente inutili e controproducenti per entrambe le parti, ma, se proprio qualcuno ci trascina, finalmente potremo utilizzare tutti gli argomenti che la legge ci mette a disposizione e che finora per correttezza,  essendoci un dialogo aperto tra le parti, non abbiamo menzionato”.  

Il Presidente poi conclude: “Chiunque infanga o ha infangato il buon nome mio e dell’Unione Sportiva Avellino ne risponderà in ogni sede. Una ulteriore riflessione: se non vengono considerate le migliorie strutturali eseguite (tornelli, videosorveglianza, ecc..) chiunque potrebbe pensare che, poiché sono di proprietà della U.S. Avellino, queste migliorie potrebbero essere tolte, con conseguente mancata omologazione dello stadio per le gare ufficiali. E’ questo che vuole il Comune di Avellino, che si troverebbe nella condizione di non poter più utilizzare la struttura per nessuna gara di calcio professionistico? O è questo che vuole solo una parte ben circoscritta del Comune di Avellino? Chiedo inoltre di sapere se l’amministrazione comunale e il sindaco condividono forma e modi più volte utilizzati dall’assessore in questa vicenda. Da parte mia, confermo l’impegno, volto a consolidare uno dei pochi patrimoni di cui si può vantare questa provincia: l’Avellino Calcio”.

 

(S.S.)

Source: www.irpinia24.it