“Castagna musica dei boschi” bilancio positivo per la sagra irpina con oltre 200.000 presenze
Gran soddisfazione da parte dell'amministrazione comunale di Montella
Avellino - Con “Castagna, musica dei boschi” si è conclusa lo scorso week-end la storica sagra di Montella dedicata al prodotto IGP con un bilancio più che positivo. Una tre giorni che ha come sempre valorizzato l’aspetto enogastronomico del territorio, ma anche le sue potenzialità storico-culturali. Fondamentale in questo percorso la collaborazione con l’ associazione “Sinestesie” e con la Fondazione “Carlo Gesualdo”.
Questa mattina al circolo della stampa il vice sindaco di Montella, Antonio Ziviello, insieme al presidente di Sinestesie, Carlo Santoli e alla dott.ssa Antonella De Mita membro dell’associazione “Carlo Gesualdo”, fondata dal notaio e mecenate Edgardo Pesiri, hanno fornito alla stampa i dati di questo evento e ringraziato tutti coloro che hanno collaborato alla messa a punto, all’organizzazione e alla riuscita della sagra.
“Montella ha ospitato più di 200.000 spettarori – spiega il giovane vice-sindaco - una presenza straordinaria che classifica la Sagra della Castagna come uno degli eventi nel panorama enogastronomico più influenti del Sud Italia. L’Alta Irpinia, non solo Montella, deve essere motore e traino per la provincia, ma anche per la regione. Quest’anno grazie ad alcuni interventi di carattere legislativo che hanno assecondato le richieste dei castanicoltori e grazie al clima favorevole che ha garantito una maggiore produzione è stato possibile migliorare la qualità dell’evento ed estenderne i confini. Abbiamo avuto visitatori da tutta Italia e addirittura qualche turista straniero, merito anche della sinergia con le associazioni culturali che hanno contribuito a rendere la sagra un evento a 360°. Fra le novità anche la messa in funzione del treno storico, che ha rianimato la stazione, suscitando grande interesse ed emozioni”.
“La tutela del prodotto e la qualità dei servizi devono essere il fiore all’occhiello del nostro territorio – continua Ziviello - e infatti abbiamo preteso dagli standisti di usare solo prodotti certificazione garantita, per cui ci sono stati rigidi controlli dell’ASL. Gran lavoro anche in tema di sicurezza, che a seguito della circolare Gabrieli, è stata incrementata, mettendo in campo oltre le forze dell’ordine già previste, oltre 50 operatori tra cui tanti volontari che hanno fatto in modo di preservare la viabilità e di mantenere eventualmente libere le vie di fuga. Oltre a ciò hanno consentito anche una maggiore vivibilità della sagra, occupandosi anche dello smaltimento dei rifiuti”.
La dott.ssa Antonella De Mita si è soffermata sull’aspetto di totale appagamento ricevuto dall’impatto con l’evento montellese, sottolineando che “si è trattato di una delizia in toto, per il palato, per il cuore grazie all’enorme successo, e per la mente perché si è lavorato per soddisfare un’esigenza di sopravvivenza culturale”.
Dibattiti e convegni su personaggi storici, letterari curati dalla Fondazione Gesualdo e da Sinestesie hanno incarnato questo spirito, perché la cultura come raccontata dal prof. Santoli “non è un fatto astratto, ma ha una sua caratterizzazione sociale, civile e umana”.
di F.C.