Codacons: “Nessuno controlla gli autotreni che circolano in divieto”

Nonostante la proibizione del Prefetto di Salerno, ieri hanno circolato migliaia di autoarticolati creando il blocco e i danni ai consumatori, sull’A3, A30, SA-AV

1328378317726.jpg--Il Presidente Codacons Campania,  Prof. Enrico Marchetti in una nota stampa dichiara: “Autotrasportatori e Polizia Stradale denunciati per blocco stradale, omissione di atti di ufficio e attentato alla sicurezza dei trasporti a Salerno. Il Codacons è entrato in possesso dell’ordinanza del Prefetto: nessuno controlla gli autotreni che circolano in divieto. Nonostante il divieto del Prefetto  di Salerno, ieri hanno circolato migliaia di autotreni creando il blocco e i danni ai consumatori, sull’A3, A30, SA-AV; Una class action contro la categoria degli autotrasportatori e anche contro il ministero degli interni.

Quello che è avvenuto ieri e oggi ha dell’incredibile. Il Codacons con l’Avv. Matteo Marchetti è entrato in possesso del decreto del 25/02/18 con cui il Prefetto ha stabilito “…..il divieto di circolazione dei veicoli commerciali con massa superiore a 7,5 tonnellate, compresi i trasporti ed i veicoli eccezionali, sull’intero sistema viario della provincia di Salerno (autostrade,strade statali e provinciali) dalle ore 00.01 di lunedì 26 febbraio 2018 fino a cessate esigenze e salvo rivalutazione sulla base di costante monitoraggio in relazione all’evolversi del fenomeno….”.

L’avv. Matteo Marchetti dichiara: “Siamo riusciti a capire di chi sono le responsabilità, quindi i passi successivi saranno i seguenti:

1) Denuncia alla Procura della Repubblica di Salerno per omissioni d’atti d’ufficio e attentato alla sicurezza dei trasporti;

2) Azioni risarcitorie per conto di tutti coloro che sono rimasti intrappolati al gelo per ore ed ore;

3) Invito al Ministro dell’Interno di aprire anche un’indagine interna su tutta la catena di comando che ovviamente qui a Salerno non ha funzionato”.

 

 

                                                                                                      

Source: www.irpinia24.it