New York – 11 Settembre: Il silenzio di una cittá, in memoria dei caduti

A distanza di 16 anni dall'attentato, l' 11 Settembre resterá sempre una data indelebile che ha segnato non solo New York, ma il mondo intero

Avellino - Negli anni ’80 Frank Sinatra cantava di volersi “svegliare in una cittá che non dorme mai“, New York, stessa cittá che pero l ’11 settembre del 2001 impensabilmente si fermò, e si piegò nel suo dolore. L’11 settembre resterà una data indelebile che ha segnato non solo New York, ma il mondo intero. Sono passati ben 16 anni dal fatidico attentato, che ha visto la vita spezzata di quasi 3000 persone. Ogni anno tutto il mondo si stringe e ricorda con rammarico quel giorno, rivolgendo un pensiero alle famiglie e agli amici delle persone scomparse.

Quel giorno era una mattina come le altre  ma al Word Trade Center qualcosa stava accadendo: migliaia di persone erano entrate nelle due torri, come qualsiasi altro giorno normale, senza sapere che purtroppo per alcuni di loro quello sarebbe stata la fine. I terroristi infatti avrebbero intenzionalmente schiantato due aerei sulle torri nord e sud, causando poco dopo il collasso di entrambi i grattacieli e conseguenti gravi danni agli edifici vicini. Numerose sono le testimonianze e agghiaccianti le foto pervenute da quel momento. L’America è stata piegata in due, ma non si è spezzata. 

Ogni anno si ricordano le vittime del tragico incidente al World Trade Center definito dal New York Times una “pietra miliare” dell’era post 11 settembre. La fortezza è stata pensata a prova di aereo, ma nonostante ciò fa sentire indifesi salire sulla torre e pensare all’accaduto.

All’interno della nuova Torre ci si sente proiettati verso il futuro, ma inevitabilmente chiunque varcherà quelle mura ripercorrerà  il passato, perché nessuno vuole dimenticare. Il posto esatto dove erano collocate le torri sono però rimasti vuoti, nel cosiddetto “ Grand Zero”, dove il nome stesso dice tutto, e accompagna la sensazione di vuoto che si prova alla vista emblematica del luogo, perché nulla più è rimasto.

Il posto è stato dunque pensato per ricordare, ma è proprio nell’anniversario della morte di tutte quelle innocenti vittime che il pensiero non svanisce. Oggi infatti tutti i familiari delle vittime si raccoglieranno accanto al memoriale e osserveranno diversi momenti di silenzio negli istanti salienti dell’attacco alle torri e i nomi delle vittime incisi anche sulle vasche del 9/11 Memorial, monumento dedicato all’accaduto,  saranno letti e la bandiera verrà posta a mezz’asta.

L’11 Settembre è e rimane una enorme tragedia umana, perché non sono state spezzate solo milioni di vite, ma sono stati spezzati gli ideali di libertà, uguaglianza e tolleranza che dovrebbero essere alla base del nostro vivere. Non ci resta che riflettere in questo giorno,in silenzio, e stringerci attorno al dolore del mondo intero. 

“Il cielo crollava ed era striato di sangue, Ti ho sentito che mi chiamavi. Poi sei scomparso nella polvere. ” (Bruce Springsteen )

 

di Carmen Vottariello

Source: www.irpinia24.it