Trivelle – La consigliera Maria Muscarà (M5S) contro l’esclusione delle Regioni dai tavoli decisionali

"Vedremo se il governatore De Luca è l'ambientalista che favoleggia di essere"

11021147_10206227760361359_6398763449749394488_n“Nuova sopraffazione del governo sulle Regioni, escluse dai tavoli dove si decide la ricerca di gas e petroli. Il Ministero dello sviluppo economico ha riapprovato il decreto trivelle senza la partecipazione delle Regioni” – annuncia la consigliera regionale del M5S Maria Muscarà, che aggiunge: “l’unica eccezione è il titolo concessorio unico: una presa in giro colossale. A tutt’oggi, infatti, nessuna società petrolifera ha mai chiesto il rilascio di un solo titolo concessorio unico. Gli unici titoli richiesti dalle società petrolifere e rilasciati dal Ministero sono i permessi di ricerca e le concessioni di coltivazione. Ed è proprio su questi che il ministero non intende consentire alle Regioni di partecipare alla definizione della relativa disciplina, nonostante la Corte costituzionale abbia stabilito il contrario“.

“Abbiamo sentito il parere dei costituzionalisti e dei promotori dei quesiti referendari NON TRIV e sono unanimi” – fa sapere la consigliera – “il governo vuole sedersi da solo ai tavoli nei quali si discute di energia ed è disposto ad ignorare anche i pareri della Corte Costituzionale. Le Regioni potranno impugnare il decreto entro 60 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta ufficiale, avvenuta il 22 agosto, per questo abbiamo presentato una mozione che impegni la Regione Campania a fare ricorso al TAR Lazio e a promuovere un conflitto di attribuzione dinanzi alla Corte costituzionale. Vedremo se il governatore De Luca è l’ambientalista che favoleggia di essere o si dimostrerà l’Attila che la Campania continua a subire” – conclude ironica l’esponente del Movimento 5 Stelle.

Source: www.irpinia24.it