Fismic – Costituito il primo comitato per il si alla riforma costituzionale
Il sindacato rompe i vecchi schemi sindacali e costruisce un nuovo soggetto pragmatico che piace alla gente
Avellino – Si è riunito questa mattina presso la sede provinciale della Fismic di Avellino il direttivo provinciale per analizzare i lusinghieri risultati organizzativi che hanno consolidato la leadership sindacale in provincia di Avellino. Il dato più significativo continua ad essere la ex Fma oggi Fca Italy con oltre 300 iscritti e nove delegati .
Un vero fortino organizzativo costruito in anni difficili e lottando controcorrente , rispetto alla concorrenza sindacale che in passato aveva dato per spacciata la fabbrica che oggi è diventata strategica nel gruppo Fca ed è anche l’orgoglio degli Alfisti per i motori dalle alte prestazioni . “Sono soddisfatto - dichiara al termine della riunione il Segretario Generale Giuseppe Zaolino - perché la Fismic in provincia è l’unico sindacato che cresce in contro tendenza al calo generalizzato di fiducia e di iscritti al sindacato.
Per questo ho ritenuto giusto premiare l’impegno degli uomini e delle donne che hanno fatto diventare grande la nostra organizzazione con l’allargamento della segreteria a tre nuovi componenti che sono, Ida Bianco e Rino Capolongo della Fma e Massimiliano Rullo della Denso. Oggi per tutti noi è un giorno speciale perché abbiamo con convinzione varato il primo comitato per il si alla riforma costituzionale,voluta da Renzi a cui ne seguiranno altri nei prossimi mesi.
Il più importante sarà certamente quello della ex Fma e al varo di quel comitato sarà presente anche il nostro Segretario Generale Nazionale Roberto Di Maulo. Non deve sorprendere nessuno – conclude Zaolino – della nostra adesione convinta ai comitati per il Si alla riforma costituzionale perché il nostro modello sindacale basato sulla partecipazione ha rotto i vecchi schemi sindacali e costruito un nuovo soggetto pragmatico che piace alla gente che rappresentiamo.
L’Italia ha bisogno di rompere con l’immobilismo del passato e la politica deve recuperare credibilità e concretezza per accompagnare la ripresa economica ed occupazionale”.