Infiltrazioni terroristiche, Paternostro (SCSD): “Adottare misure drastiche”
Sul fronte dell’immigrazione e della lotta al terrorismo, c’è poco da tergiversare: o si reagisce seriamente o si rimane inerti
La guerra scatenata dall’ISIS e dalle altre bande ad essa aderenti, ci riserva ogni giorno, una crescente dose di orrori, in aree lontane fra loro, migliaia di chilometri, a dimostrazione della sfida globale che il Califfato ha lanciato non solo al mondo occidentale ma anche a quei Paesi mussulmani, non ritenuti in linea con i dettami dell’Isis.
L’Italia è pesantemente esposta al pericolo terroristico e più volte i servizi segreti francesi hanno allertato circa presunte infiltrazioni di terroristi, fra i tanti migranti che ogni giorno raggiungono, con i mezzi più diversi, il nostro Paese . Il Sindacato Comparto Sicurezza e difesa (SCSD), ha dichiarato la Segretaria Nazionale Anna Paternostro, ritiene che di fronte ad un quadro generale dell’ordine e della sicurezza pubblica che risente pesantemente del problema “terrorismo” e di fronte a questa situazione, non vi siano, da parte degli organismi preposti, quelle iniziative che la situazione richiederebbe. Il SCSD – ha continuato Paternostro – ritiene che sia indispensabile bloccare l’arrivo indiscriminato di una massa di immigrati che quotidianamente entra nel nostro territorio nazionale.
Molti immigrati ,fra l’altro, non vengono sottoposti ad alcun rilevamento. Questo tipo di immigrazione, è fonte quotidiana di problemi che si riflettono negativamente sul nostro tessuto sociale. Sul fronte dell’immigrazione e della lotta al terrorismo, c’è poco da tergiversare: o si reagisce seriamente o si rimane inerti. Il pericolo di azioni terroristiche, è reale, è necessario bloccarlo sul nascere e, certamente, non attendere che tali azioni si verifichino, per poi reagire scompostamente, senza la necessaria lucidità ed efficacia. Sospendere Schengen e blindare le nostre frontiere, a giudizio del SCSD – ha concluso Paternostro – non deve essere considerato una eresia, ma una necessità.