Immigrazione – De Lieto (LI.SI.PO.): “Fino a quando il nostro paese potrà reggere?”
"E’ sempre più difficile assicurare un tetto, pasti regolari e quant’altro, ad una messa di persone, con lingue e religioni diverse, di cui molti, esigenti e pronti ad inscenare manifestazioni"
Roma – “Continua in maniera massiccia ed incessante, l’afflusso di clandestini ed aspiranti profughi, sul nostro territorio nazionale, dal Canale di Sicilia e dalle frontiere del nord-est. Navi di Paesi europei, raccolgono in mare, migranti che, con gommoni o altro, cercano di raggiungere la nostra costa, e dopo averli caricati, rotta, ovviamente, per un porto italiano.I Paesi UE discuto se e come accogliere 40.000 profughi, alcuni di essi, non vogliono accogliere nessuno, ma forse nessuno ha considerato che in Italia, 40.000 migranti, arrivano, in un mese circa.”
Così ha dichiarato il Presidente Nazionale del Libero Sindacato di Polizia (LI.SI.PO.), Antonio de Lieto.
“E’ sempre più difficile assicurare un tetto, pasti regolari e quant’altro, ad una messa di persone, con lingue e religioni diverse, di cui molti, esigenti e pronti ad inscenare manifestazioni. C’è da chiedersi: se non gradiscono il nostro cibo, gli abiti che doniamo, l’accoglienza in genere, perché non sono rimasti a casa loro?”
“L’Italia e gli italiani – ha continuato de Lieto - hanno tanti problemi e non sono nelle condizioni di soddisfare le esigenze di questi “ospiti”. Forse – ha concluso de Lieto – è il caso che il Governo, pensi ai nostri poveri, ai nostri senza casa, ai nostri disoccupati, ai nostri pensionati, se poi è possibile, si aiuti coloro che hanno bisogno, a casa loro.”