Amministrative 2018 – Sant’Angelo dei Lombardi, Santoro punta ad innovazione e cambiamento

Politiche territoriali per il rilancio del paese: il punto focale del programma di ‘Sant’Angelo futura’

Elezioni-comunali-3-4Sant’Angelo dei Lombardi – Siamo ormai nel pieno della settimana decisiva per queste elezioni amministrative e la lista ‘Sant’Angelo futura’ porta avanti il suo programma “frutto di un’attenta analisi della realtà locale”, “fatto per la gente e con la gente, che vuole ascoltare ed utilizzare le opinioni dei cittadini come stimolo per fare meglio”.

Priorità fondamentale, per il candidato Santoro, è quella di sfruttare ed incrementare le potenzialità locali, volte a rendere “il paese più vivibile”,  ponendo particolare attenzione all’ambiente e promuovendo una sinergica collaborazione con le amministrazioni dei comuni limitrofi, con organismi provinciali e con quelli regionali.

Benessere dei cittadini, attenzione alle risorse economiche, trasparenza e istituzione di uno sportello informativo su bandi e risorse finanziarie sono gli altri obiettivi di ‘Sant’Angelo futura’. Non secondario a questi risulta però essere il problema del tribunale dismesso e l’ipotesi “di riaprire almeno una sede distaccata”.sant'angelo futura simbolo

E poi, ancora: la sanità con il rilancio dell’ospedale Criscuoli, lo sport come mezzo di aggregazione, lavori pubblici e politiche territoriali; e proprio su quest’ultimo punto, Sant’Angelo futura pone maggiore attenzione: “siamo partiti dalla convinzione che non sarà possibile superare le criticità del nostro comune senza l’attuazione di una nuova politica territoriale. Siamo parte integrante di un territorio più ampio che presenta analoghe criticità ma anche tanti punti di forza”. In tal senso “l’unione dei comuni consentirà un più proficuo utilizzo delle risorse europee”. “Creare sinergie con le altre amministrazioni non significa soltanto unire e migliorare i servizi, ma significa anche e soprattutto rafforzare la coesione sociale ed il senso di appartenenza alla più ampia comunità dell’Alta Irpinia”.

Source: www.irpinia24.it