Gli “Amici del Presepe” per un Natale di condivisione
Il Comune dà il suo patrocinio all'iniziativa
Avellino – Presentato questa mattina all’ex Chiesa del Carmine il progetto di “Amici del Presepe”, la nuova associazione di Gerardo Melillo, che ha come obiettivo quello di riportare in auge la tradizione e l’arte dietro al presepe. Nonostante i vocii, che hanno visto nell’iniziativa una volontà di sponsorizzare i valori canonici e cristiani della famiglia, di fatto escludendo persone di altra fede e altri orientamenti, il Comune non ha fatto passi indietro, dando il suo patrocinio all’iniziativa.
Infatti il Sindaco Paolo Foti ha spiegato: “Ormai le polemiche sono all’ordine del giorno e in tutto si cerca il cavillo per mettere sotto accusa certe scelte. La natività non è solo cristianità, ma vuol dire solidarietà, rinnovamento e riscoperta di identità e valori che questa società ha sepolto e dimenticato. Il momento di fare il presepe, come quello di addobbare l’albero, è una scusa per condividere con la famiglia del tempo, stando insieme lontano dalle attività quotidiane legate anche alla tecnologia, che spesso invece tendono ad allontanare ancora di più”.
Sulla stessa lunghezza d’onda anche il consigliere Melillo, secondo il quale “il presepe è una speranza per il futuro, rendersi conto che anche dopo duemila anni ci sono valori che restano e si rinvigoriscono nei gesti della comprensione reciproca e nel rispetto degli altri, anche quando le idee sono completamente diverse”.
Anche l’Assessore alla Trasparenza e alle Politiche Sociali, il Prof di religione Marco Cillo, ha sottolineato che “quella del presepe è una vita di inciampo, dove gli ultimi sono i protagonisti. E proprio gli ultimi sono quelli a cui bisognerebbe pensare, senza perdere tempo, perchè tante divisioni sono figlie proprio delle differenze e dell’indifferenza. Il presepe, come la Shoah, è qualcosa che deve spingere l’uomo a riflettere e a non giudicare la vita degli altri”.