Giovani e sicurezza, allarme nelle periferie
Appello di Meritocrazia Italia Campania: “Serve un piano strutturale tra scuola, istituzioni e territorio"
La recente e tragica scomparsa del giovane incensurato di Miano, quartiere della periferia nord di Napoli, riporta con forza all’attenzione pubblica e istituzionale l’urgenza di interventi strutturali e immediati per contrastare la crescente diffusione della criminalità minorile e il progressivo radicarsi di fenomeni di violenza giovanile nei contesti urbani più fragili.
Un episodio che, al di là della singola vicenda, si inserisce in un quadro più ampio che riguarda non solo il territorio partenopeo, ma numerose realtà dell’intero territorio nazionale, dove si registra una preoccupante esposizione dei minori a dinamiche di illegalità diffusa. In tali contesti, troppo spesso, l’uso di armi da taglio e da fuoco rischia di diventare uno strumento di relazione, difesa o affermazione personale, alimentando una cultura della sopraffazione in cui l’illegalità tende a sostituirsi alla normalità.
Meritocrazia Italia Campania richiama con determinazione l’attenzione delle istituzioni competenti sulla necessità di intervenire su un tessuto sociale da tempo in evidente stato di fragilità, caratterizzato da disgregazione valoriale e da una progressiva perdita di riferimenti educativi. Una condizione che viene di fatto consegnata alle nuove generazioni, spesso prive di adeguati strumenti di orientamento e di reali prospettive di crescita.
È indispensabile ricostruire basi solide su cui fondare un nuovo patto educativo e sociale, nel quale gli adulti – anch’essi frequentemente segnati da fragilità e disorientamento – possano tornare a rappresentare un esempio credibile, un punto di riferimento stabile e un argine alla deriva della devianza giovanile.
In questo quadro, la criminalità non può essere letta come fenomeno isolato, ma come esito di processi di marginalizzazione e di progressiva perdita di coesione sociale, nei quali la devianza si insinua in modo subdolo e si radica laddove vengono meno presìdi educativi, culturali e istituzionali.
Contrastare la criminalità significa anche restituire ai giovani percorsi nei quali il merito, l’impegno e il talento possano trovare riconoscimento concreto, offrendo alternative reali ai modelli fondati sulla violenza e sull’illegalità.
Per questo motivo, si ritiene necessario rafforzare presìdi costanti dello Stato e promuovere interventi integrati di natura culturale, educativa e strutturale. Lo Stato deve tornare ad essere percepito come una presenza quotidiana e affidabile, non soltanto attraverso il presidio della sicurezza, ma anche mediante servizi, opportunità e vicinanza ai cittadini.
Scuola, famiglia, associazionismo e istituzioni devono operare in sinergia per costruire percorsi di prevenzione efficaci e duraturi. È necessario rafforzare i presìdi educativi nei territori più fragili, favorire l’apertura pomeridiana delle scuole come luoghi di crescita e aggregazione, investire con continuità nello sport, nella cultura e nelle attività formative, nonché consolidare una collaborazione stabile tra scuola, servizi sociali, terzo settore e istituzioni locali.
Meritocrazia Italia Campania propone inoltre l’avvio di un Piano regionale per il Merito nelle aree a rischio, capace di mettere in rete scuole, associazioni, istituzioni, imprese, servizi sociali e realtà del terzo settore, al fine di costruire percorsi educativi, formativi e lavorativi che offrano ai giovani opportunità concrete di crescita, valorizzando il talento, l’impegno e il senso di appartenenza alla comunità.
Solo attraverso un investimento reale e continuativo in istruzione, cultura, sport e servizi territoriali sarà possibile sottrarre terreno alla criminalità e restituire ai giovani opportunità concrete di crescita, partecipazione e riscatto sociale.
Meritocrazia Italia Campania rinnova quindi il proprio appello affinché la risposta alle fragilità dei territori non sia emergenziale, ma sistemica, capace di incidere sulle cause profonde del disagio e di restituire centralità al futuro delle nuove generazioni.