Complesso Santa Sofia (BN), il report rilancia il turismo UNESCO

Lo studio ISNART-Mirabilia evidenzia crescita e criticità, puntando su permanenza e offerta integrata

camera di commercio irpinia sannioIl Complesso monumentale di Santa Sofia, parte del sito seriale UNESCO “I Longobardi in Italia. I luoghi del potere”, è una delle principali risorse identitarie e culturali del Sannio. Il riconoscimento, ottenuto nel 2011, può rappresentare una leva ancora più incisiva per consolidare l’attrattività di Benevento e favorire uno sviluppo turistico sostenibile e diffuso.

È quanto emerge dal Report sul Livello di Sostenibilità Turistica delle destinazioni che ospitano un sito UNESCO, realizzato da ISNART – Istituto nazionale ricerche turistiche e culturali – nell’ambito del Progetto Speciale Mirabilia e promosso dalla Camera di Commercio Irpinia Sannio.

Il report attribuisce alla destinazione un livello complessivo di sviluppo turistico del 47%, collocandola in una fascia intermedia rispetto ai territori italiani più avanzati. I risultati migliori riguardano i prodotti turistici (57%), la governance (53%) e il rapporto con la comunità locale (51%), a conferma del valore del patrimonio culturale e della presenza di condizioni favorevoli alla sua valorizzazione.

La criticità principale riguarda, invece, la capacità di trasformare l’attrattività culturale in flussi e soggiorni più consistenti. Il pilastro relativo ai turisti si ferma al 24%; le presenze non hanno ancora recuperato i livelli del 2019 e la permanenza media è pari a 1,6 notti. Il dato evidenzia la necessità di costruire esperienze più integrate, capaci di collegare il sito UNESCO con il sistema museale, gli altri attrattori, l’enogastronomia, gli eventi e le filiere produttive locali.

Segnali positivi arrivano dalla domanda culturale. Tra il 2017 e il 2024 i visitatori della rete museale provinciale sono passati da 20.978 a oltre 35.000, con una crescita superiore al 65%. Nello stesso tempo le imprese turistiche attive nel comune sono aumentate da 543 nel 2019 a 581 nel 2025, mostrando una propensione del tessuto imprenditoriale a investire nel comparto nonostante il mancato pieno recupero delle presenze.

Il quadro della sostenibilità è nel complesso equilibrato. La pressione turistica resta contenuta, con 0,4 presenze per residente nel 2024, e l’impatto dei flussi sulla produzione dei rifiuti è limitato. La città dispone inoltre di un’offerta culturale vivace e aderisce a numerose reti e itinerari nazionali. Restano da rafforzare l’accessibilità, la mobilità, la promozione integrata e gli investimenti nella tutela e valorizzazione del patrimonio culturale.

Le indicazioni strategiche del report convergono su alcuni obiettivi: aumentare la permanenza media, sviluppare un’offerta culturale distribuita durante tutto l’anno, rendere più visibili gli attrattori diffusi e favorire una maggiore integrazione tra patrimonio UNESCO, sistema museale, imprese turistiche, produzioni locali e comunità. Centrale è anche il consolidamento di una governance territoriale stabile, in grado di trasformare i dati in scelte condivise e misurabili.

“La Carta Nazionale della Sostenibilità Turistica delle destinazioni che ospitano un sito UNESCO è uno strumento operativo che consente ai territori di misurare i propri punti di forza e individuare con precisione gli ambiti sui quali intervenire - dichiara Loretta Credaro, presidente di ISNART. - Il report dedicato a Benevento conferma come il patrimonio UNESCO costituisca una straordinaria leva di competitività. La destinazione dispone di solide basi culturali e istituzionali e può crescere ulteriormente investendo sull’integrazione dell’offerta, sull’accessibilità, sulla permanenza dei visitatori e sulla governance”.

“Il report ci consegna un quadro chiaro: Santa Sofia è un patrimonio di valore universale, ma la vera sfida è fare in modo che diventi sempre più la porta d’ingresso per conoscere Benevento, il Sannio e l’intero territorio Irpinia-Sannio - dichiara Girolamo Pettrone, Commissario straordinario della Camera di Commercio Irpinia Sannio. – La crescita dei visitatori del sistema museale e delle imprese turistiche dimostra che esistono basi solide; occorre ora lavorare insieme per collegare cultura, accoglienza, enogastronomia, artigianato ed esperienze territoriali, così da aumentare la permanenza e generare ricadute più ampie per le imprese e le comunità. La Camera di Commercio continuerà a sostenere, anche attraverso Mirabilia, la collaborazione tra istituzioni e operatori e la costruzione di un’offerta turistica integrata, sostenibile e riconoscibile”.

Il report completo e la scheda di sintesi dedicata sono disponibili sul sito istituzionale della Camera di Commercio Irpinia Sannio.

 

Source: www.irpinia24.it